Gioco
Teatro, danza e musica I sessanta eventi del festival Kilowatt accendono l’estate
Gabriele rizza
Oltre 60 eventi tra teatro, danza, musica con 200 artisti coinvolti per 19 prime e anteprime nazionali; 10 spettacoli provenienti da Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Olanda più i 9 selezionati dai Visionari e 11 incontri per discutere su presente e futuro della scena performativa contemporanea. Sono i numeri di Kilowatt, il festival diretto da Lucia Franchi e Luca Ricci, che dal 16 al 24 luglio a Sansepolcro festeggia la diciannovesima edizione. Il titolo, “Questa fervida pazienza”, vuole celebrare quanti hanno tenuta viva la fiammella teatrale, resistendo alle intemperie e ai soprusi della pandemia. «Ancora una volta – dicono Franchi e Ricci – Kilowatt affronta temi cruciali come la parità di genere, le minoranze, il conflitto generazionale, la tutela della salute pubblica, fino al ricordo di due anniversari, i vent'anni dal G8 di Genova, e i trenta dello sbarco a Brindisi di migliaia di albanesi». Addentrandoci nel calendario segnaliamo “Eclissi” di Alessandro Sesti, performance per una persona alla volta, che affronta il tema dell’Alzheimer; “Arturo” di Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich sul dolore per la perdita dei padri; il monologo di Francesca Sarteanesi “Sergio”, intima confessione di una donna e moglie; “La rivolta dei brutti” di Filippo Renda, che riflette sui meccanismi violenti e autoassolutori alla base della strage di Isla Vista in California perpetrata nel 2014 da uno studente universitario; “Architettura della disobbedienza” di Francesco Fassone e Fabrizio Sinisi con Maria José Revert e Daniele Timpano che indaga il concetto di inconscio collettivo all’interno dello spazio urbano; “Atlante linguistico della pangea” dei Sotterraneo, la biodiversità linguistica e culturale fra relazione incomunicabilità. E ancora l’irriverente “Fake Folk” di e con Andrea Cosentino, il video scespiriano su Romeo e Giulietta del collettivo Enchiridion, mentre sul fronte coreografico spiccano le presenze di Daniele Ninarello Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, Nicola Galli, Enzo Cosimi con “Coefore Rock&Roll”, per finire con Alessandro Carboni e il suo “Context”, tessitura visiva e indagine spaziale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google