Il Tirreno

Dove fanno l’amore i marinesi? In barca ma anche in pineta e ai “pennelli”

Donatella Lascar
Dove fanno l’amore i marinesi? In barca ma anche in pineta e ai “pennelli”

Con i risultati di un questionario tra i residenti è partito il festival erotico. Stasera il film “Edoné - La sindrome di Eva” 

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la rassegna

L’autoironia è un altro aspetto del carattere dei marinesi che è emerso con grande evidenza quando, venerdì sera, al bagno Gorgona di Marina di Pisa è stata presentata l’ultima fatica dell’associazione culturale Cantiere Nuovo, il “Festival Marina Erotica”, un’analisi semiseria di come si fa l’amore a Marina di Pisa. Un’idea nata già lo scorso anno quando, alla fine della proiezione della serie web “La Banda”, prodotta e realizzata sempre dal Cantiere Nuovo, tra la platea venne distribuito un questionario elaborato in collaborazione con il dottor Luca Bastiani dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr su come e dove i marinesi che erano presenti alla proiezione facevano l’amore. E i risultati di questa analisi sono stati elaborati e presentati tra il serio e il faceto proprio venerdì sera dal dottor Bastiani e dalla etnopsichiatra Iside Baldini con Maurizio Bigongiali, uno dei protagonisti de “La Banda”, che ha fatto loro da spalla.

I circa 200 questionari hanno fornito informazioni curiose e interessanti su luoghi e posizioni preferite per fare l’amore a Marina ma anche sulle abitudini sessuali di chi ha risposto. È emerso che i luoghi dell’amore sono: per l’82% la casa, per il 51,9% la pineta, per il 45,8% la spiaggia, la barca per il 34,4%, le dighe per il 19%, la vasca (la vecchia terrazza dell’albergo Rossi in via Tullio Crosio) per il 14,5%, il porto per il 12,2%, le ghiaie per l’11,5%, i pennelli (le scogliere perpendicolari alla riva) per il 9,2% e il bar per 7,6%. Dall’intreccio tra i dati dei luoghi e quelli delle posizioni preferite, sono emerse tre “Fantastiche Identità Erotiche” (Fie), che sono state associate a tre nomi di “animali fantastici” per assonanza etologica (ovvero come il comportamento dell’individuo si accomuna al quello animale) che ne renderanno divertente la conoscenza e il ricordo. Abbiamo il “favollosolo”, che rappresenta il 39% del campione. La metà degli intervistati, invece, ricade (per il 51%) nell’identikit di tipo due, il “Fucoconiglio classico” mentre, l’identikit di tipo tre, “La Caparella Viva”, rappresenta il 10% del campione. Queste “Fantastiche Identità Erotiche’ (Fie), disegnate nell’aspetto dalla penna dell’artista Cristina Gardumi, saranno l’immagine dell’evento: un totem che Nico Malvaldi e Luca Serasini dell’associazione Cantiere Nuovo porteranno alle diverse date del festival e per il quale saranno facili da individuare una cornice fotografica interattiva, il gadget annuale dell’associazione, ma anche il libretto distribuito agli esercizi commerciali del paese e la pubblicazione a tiratura limitata con le tutte le storie erotiche scritte per il festival. Infatti, la libreria Civico 14, così come la farmacia Benini, hanno ricavato uno spazio erotico nei loro negozi dove tenere esposto il libretto di “Marina Erotica”.

Stasera (ore 21.30), intanto, si inaugura la rassegna cinematografica a tema erotico al Bagno degli Americani collegata al festival con la proiezione del film “Edoné - La sindrome di Eva”, film scritto, diretto e interpretato da 8 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 24 anni che affrontano temi come il consenso, l'identità sessuale, il sexting, il Bdsm, il diritto al piacere e l'erotismo nell'arte, rivolgendosi ai giovanissimi per mettere ognuno di loro davanti ai propri bisogni, sentimenti e pregiudizi. Il forno Paolicchi produrrà un pane speciale per il festival. —

Donatella Lascar

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