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Lo Strega come da pronostico a “Due vite” di Emanuele Trevi

Lo Strega come da pronostico a “Due vite” di Emanuele Trevi

Al secondo posto si piazza “Borgo Sud” di Donatella Di Pietrantonio Edith Bruck a 90 anni conquista la terza posizione con “Il pane perduto”

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ROMA. Come da pronostico, soprattutto dopo che dalla cinquina finalista era stata esclusa Teresa Ciabatti, e con lei la Mondadori, Emanuele Trevi ha vinto il Premio Strega 2021 con 187 voti per il suo “Due vite”. «Un libro che non assomiglia a nessun altro», come ha sottolineato Francesco Piccolo che lo ha presentato. E con il libro di Trevi arriva anche la prima vittoria di Neri Pozza, editore indipendente. Un po’ romanzo e un po’ autobiografia, “Due vite” racconta l’amicizia che ha legato Trevi a due scrittori scomparsi prematuramente, Rocco Carbone e Pia Pera, restituendoci la loro personalità.

Al secondo posto si è piazzato “Borgo Sud” di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi) che ha dato un po’ di filo da torcere a Trevi nella corsa alla vittoria. Per Di Pietrantonio 135 voti, con una storia che racconta la sorellanza e le conseguenze del disamore.

Splendida terza è Edith Bruck, arrivata a Villa Giulia insieme a Furio Colombo, suo sostenitore. Nel suo romanzo “Il pane perduto” edito da La nave di Teseo, ha ripercorso a 90 anni la sua vita, dalla deportazione nei campi di concentramento, quando era ancora bambina, al presente. Ha ottenuto 123 voti. Bruck ha anche vinto lo Strega Giovani.

La cerimonia di premiazione al Ninfeo di Villa Giulia, con pubblico ridotto a causa delle restrizioni per la pandemia, è stata trasmessa in diretta su Rai3 e condotta da Geppi Cucciari.

A completare il quadro dei finalisti: al quarto posto, lo stesso della cinquina, la giovane Giulia Caminito, con il suo “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani), 78 voti, in cui ha raccontato la sfida all’infelicità di Gaia, bambina e poi adolescente nel vuoto degli anni Duemila e al quinto Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli), 66 voti. Prima dell’inizio dello spoglio, con i 5 autori seduti tutti insieme allo stesso tavolo, un po’ di scompiglio per qualche goccia di pioggia in una serata caldissima. A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2020. Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto, pari a circa l’89%.

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