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Artigiani, geometri, un bimbo di un anno: ecco chi sono i 14 discendenti di Leonardo da Vinci

Gabriele Rizza
Alessandro Vezzosi del Museo Ideale di Leonardo e il celebre autoritratto di Leonardo da Vinci (1452-1519)
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Alessandro Vezzosi del Museo Ideale di Leonardo e il celebre autoritratto di Leonardo da Vinci (1452-1519)

Sono tutti residenti in Toscana, trovati grazie allo studio dei caratteri genetici tramandati dal 1300 fino a oggi

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La caccia al Dna di Leonardo da Vinci, culminata nel 2019 con l’annuncio che ci sarebbero state sensazionali evoluzioni, trova conferma nel nuovo e più completo albero genealogico leonardiano messo a punto, dopo anni di pazienti ricerche, da Alessandro Vezzosi del Museo Ideale Leonardo da Vinci e Agnese Sabato dell’Associazione Leonardo Da Vinci Heritage.

Il nuovo tracciato, uscito sulla rivista “Human Evolution”, ricostruisce di padre in figlio 21 generazioni della famiglia di Leonardo, dal capostipite Michele vissuto agli inizi del Trecento fino a oggi, passando per ser Piero e Domenico, padre e fratellastro di Leonardo, e identifica ben 14 discendenti in linea diretta maschile attualmente viventi, di cui 13 erano finora sconosciuti. «Nel 2016 – spiega Vezzosi – avevamo già individuato 35 discendenti viventi ma erano per lo più indiretti, frutto di parentele parallele anche in linea femminile, come nel caso più noto del regista Franco Zeffirelli: dunque non erano persone che potevano darci informazioni utili sul Dna, in particolare sul cromosoma Y, che viene trasmesso ai discendenti maschi e rimane quasi invariato per 25 generazioni. La svolta – prosegue Vezzosi – è arrivata approfondendo l’analisi di miriadi di documenti conservati in archivi di Stato, parrocchiali e privati, ma anche carte catastali, fonti manoscritte, foto e ricordi tramandati nelle famiglie fino ai giorni nostri, cercando di distinguere i fatti reali da quelli inventati. Così sono stati tracciati i cinque rami della famiglia di Leonardo che si dipartono dal discendente Tommaso (vissuto nell’Ottocento e rappresentante della quindicesima generazione) fino ad arrivare alle 14 persone attualmente viventi, di cui solo uno era già stato individuato nel 2016, mentre gli altri 13 erano finora sconosciuti».

Fra parentesi ricordiamo che le persone che hanno per cognome Vinci in Italia sono ben 3.845 mentre i Da Vinci sono solo sette, di cui solo uno vive in Toscana. I nuovi “leonardiani” hanno un’età compresa tra uno e 85 anni, e sono tutti residenti in Toscana. Il loro Dna sarà analizzato nei prossimi mesi dalla task force “The Leonardo Da Vinci Dna Project”, presieduta da Jesse Ausubel della Rockefeller University e sostenuta dalla Fondazione Richard Lounsbery, di cui fanno parte anche il californiano J. Craig Venter Institute di La Jolla e diverse università tra cui il Dipartimento di biologia dell’ateneo fiorentino.

Fra il più piccolo e il più grande (l’85enne Paolo, ex commerciante appassionato di volo e auto sportive col pallino delle invenzioni, che non aveva mai sentito parlare dai suoi cari di quell’illustre antenato) ci sono uomini di ogni età, pensionati, impiegati, geometri, artigiani che da un giorno all’altro hanno scoperto di essere gli ultimi discendenti diretti in linea maschile di Leonardo. «Fin da bambino mi chiedevano se fossi un suo discendente – racconta Gianni Vinci, 63enne geometra in pensione di Montelupo Fiorentino – ma non avrei mai pensato che un giorno avrei potuto rispondere di sì, anche se forse c’era questa speranza in un angolino della mia mente».

«Ora – conclude Vezzosi – poter analizzare il Dna di discendenti appartenenti a diversi rami familiari ci permetterà di restringere i margini di errore nelle analisi genetiche. Sarà più facile trovare i marcatori del cromosoma Y di Leonardo, da usare come parametro di confronto per future analisi di campioni biologici che gli vengono attribuiti dalla tradizione». —

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