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aveva 91 anni 

Addio a Richard Donner il regista dei “Goonies” e del ciclo “Arma letale”

Francesca Lenzi
Addio a Richard Donner il regista dei “Goonies” e del ciclo “Arma letale”

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Francesca Lenzi

«Non dire questo! Non lo dire mai! I Goonies non dicono mai la parola morte» afferma con forza Mikey Walsh. Lo urlerebbe anche oggi, il giovane Mikey, di fronte alla notizia che Richard Donner non è più fra noi. Sembra impossibile un po’ a tutti che il raccontastorie più avventuroso di Hollywood sia morto. Eppure l’ha fatto a 91 anni e spiccioli, lasciando dietro di sé una manciata di fiabe spericolate e quello struggimento che provocano soltanto i registi più bravi. Quelli che, per capirsi, non girano solamente dei bei film, ma creano, piuttosto, altri mondi e altri tempi, prendendo per mano il più recalcitrante degli spettatori.

Richard Donner è stato un regista, un produttore cinematografico e televisivo, e un fumettista. Nato il 24 aprile nel Bronx, cresce con la passione per la settima arte e una gran voglia di far carriera come attore. D’altra parte, fin dal principio, si sposta con più naturalezza dietro la macchina da presa, cominciando a girare spot, quindi episodi per alcuni telefilm. Spazia dal western alla fantascienza, rivelando da subito una spiccata versatilità. Dopo una quindicina di anni alle prese con la televisione e con un cinema ancora immaturo (il primo titolo risale al 1961 con “Il leggendario X-15”, interpretato da Charles Bronson) Donner dirige “Il presagio”, una pellicola sull’Anticristo tratta dal romanzo di David Seltzer e recitata da Gregory Peck. La storia sul bambino inquietante che nasconde una parentela spaventosa con il diavolo resta uno dei migliori titoli sul genere, angosciante al punto giusto, senza eccedere nell’astrattismo.

Due anni più tardi, nel 1978, Donner firma uno di quei filmoni che restano nella storia: “Superman”, interpretato da Marlon Brando, Christopher Reeve e Gene Hackman. Il supereroe ancora fanciullo viene spedito dal pianeta Krypton sulla Terra, dove viene cresciuto come nulla fosse da una coppia di contadini. Ormai Donner è lanciatissimo nel firmamento hollywoodiano: fra i titoli più noti, “Ladyhawke” del 1985, “Maverick” (1994), “Timeline” (2003), la saga di Arma Letale.

Il suo film più famoso e amato, è però “I Goonies” (1985). Una di quelle storie che solo il più fantasioso dei bambini potrebbe orchestrare. Un racconto di adolescenza e amicizia, sospeso sul ponte traballante dell’avventura. Una roba bellissima, confezionata da Donner, insieme a Chris Columbus (sceneggiatura) e a Steven Spielberg (soggetto) e diventata nel tempo un cult generazionale degli anni Ottanta. Una roba che fa venire voglia di salutare il buon Donner al grido di «Superslooooth! » mentre ce lo immaginiamo alla ricerca di un tesoro nel quartiere di Goon Docks. —

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