Sicurezza
Mehta, one man show nella stagione del Maggio E apre l’auditorium
FIRENZE. Una conferma, una sorpresa e una novità segnano la vita del Maggio musicale fiorentino. La conferma è Zubin Mehta, chiamato a un vero tour de force in casa e in tournée fra lirica e sinfonica; la sorpresa è l'arrivo di Daniele Gatti come direttore principale («una decisione – precisa il sovrintendente Pereira – che in nessuna forma diminuisce i nostri piani e le nostre idee con il maestro Mehta, che farà un uguale numero di produzioni e di presenze: un grande teatro può avere due personalità così importanti»); la novità è la tanto attesa apertura il 22 dicembre dell'auditorium, che affiancherà la sala grande e la sostituirà per tutta la metà del '22 quando si completeranno i lavori alla torre scenica e al sottopalco non ancora agibile. Dal 30 agosto al 9 aprile il cartellone comprende 11 allestimenti lirici di cui destinati ai più giovani, un intenso ciclo sinfonico con 13 concerti, più le ospitalità di prestigiose formazioni sinfoniche (la Mozart diretta da Gatti, l'Orchestra Mariinsky di San Pietroburgo con Valery Gergiev, quella di Montecarlo guidata Charles Dutoit e la partecipazione di Martha Argerich, la Cherubini sul podio Riccardo Muti), senza contare le tournée in Germania, Ungheria, Austria, forse a Dubai, forse in Cina. Alle bacchette già citate si aggiungono quelle di Christoph von Dohnányi, John Eliot Gardiner, James Conlon, Franz Welser-Möst, Diego Fasolis, Riccardo Frizza, Michele Gamba, Francesco Ivan Ciampa mentre fra i registi spiccano i nomi di Sven-Eric Bechtolf, Davide Livermore, Cesare Lievi, Chiara Muti, Josef E. Köpplinger, Rosetta Cucchi. L'itinerario lirico si snoda fra Mozart (“Così fan tutte”), Verdi (“Falstaff” e “Traviata”), Donizetti (“Linda di Chamounix”), Puccini (“Madama Butterfly”), Beethoven (“Fidelio”), Strauss (“Die Fledermaus”), Cherubini (“Lo sposo di tre, e il marito di nessuna”), Mascagni (“L’amico Fritz”). Infine sono stati annunciati i titoli del Maggio 22 che si inaugura il 12 aprile con “Orphee et Eurydice” di Gluck diretto da Gatti. Seguono “Romeo et Juliette” di Gounod, dirige Henrik Nanasi, “Le nozze di Figaro” nel nuovo allestimento firmato da Sven-Eric Bechtolf, sul podio Mehta, “I due Foscari” di Verdi con Plácido Domingo, “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss ancora con Gatti, per finire con “Alceste” di Lully, dirige Federico Maria Sardelli. —
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