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Violoncello, nuovo disco, code psichedeliche Motta cala in Toscana con due concerti live

LUCA TRAMBUSTI
Violoncello, nuovo disco, code psichedeliche Motta cala in Toscana con due concerti live

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LUCA TRAMBUSTI

Finalmente Francesco Motta è potuto tornare sul palco e questo lo ha reso felice. Ha ritrovato il suo modo di intendere la musica, suonandola davanti ad una platea, come ormai non accadeva da tempo. «È stata un’emozione pazzesca – dice Motta a poche ore dal primo show del nuovo tour appena partito – per due anni ho pensato a questo momento e come sarebbe stata questa emozione di tornare sul palco, ma il pensiero non si avvicina minimamente a quanto realmente sentito. È difficile da spiegare. La felicità è stato il sentimento dominante».

Impattante anche la risposta del pubblico che con le vigenti norme deve restare seduto. «C’era questo timore, soprattutto nella seconda parte del concerto dove non ci tiriamo indietro sulle code psichedeliche, come d’altronde abbiamo sempre fatto – dice Motta – ma non è pesato il fatto di stare seduti anche se sarebbe meglio in piedi. Comunque la mia musica si può godere anche da seduti».

Dopo l’esordio a Codroipo (in provincia di Udine) la seconda data in calendario, sarà quella che vede il cantautore toscano protagonista, sabato 10 luglio, sul palco di Pistoia nell’ambito di “Storyteller, Suoni d’Autore”, la rassegna dedicata alla canzone d’autore che per un anno prende il posto del consueto festival blues. «In questa occasione sarà una seconda prima volta. Lo scorso concerto – spiega – era di pomeriggio, mentre a Pistoia sarà il primo serale, quindi ci sarà anche tutto un fantastico impianto luci pensato per questo tour».

Il tour che Francesco Motta ha appena iniziato (e che farà nuovamente tappa in Toscana il 22 luglio ad Arezzo) è quello con cui presenta il nuovo disco “Semplice”, uscito il 30 aprile e che si è qualificato nella cinquina finale delle Targhe Tenco come miglior album (tra i cinque finalisti la giuria sceglierà il vincitore).

«Un disco essenziale e ... semplice, fatto per essere suonato dal vivo. Corale nella sua realizzazione in studio e nella sua riproposizione live perché suonato con i miei musicisti e quindi con un grande affiatamento. Tant’è – prosegue Motta – che, per la prima volta, fin dal concerto di apertura del tour, abbiamo trovato subito il miglior modo di portarlo live. Anche per le parti di archi presenti sul disco che sono affidate a Francesco Chimenti (il nuovo bassista del gruppo) il quale sul palco suona il violoncello e riporta così, con una bella sintesi, quelle atmosfere».

Durante il concerto di Pistoia, come in tutto il tour, la scaletta proporrà buona parte del disco “Semplice” aggiungendo poi brani del repertorio. «Non è facile fare la scaletta – dice il cantautore – ma è stato bello. Ci sono le parti strumentali che ci piace suonare e brani che non mi azzarderei mai a lasciare fuori. Avevo fatto una prima scaletta, ero soddisfatto, mi sembrava quella giusta, poi mi sono accorto che avevo lasciato fuori “La fine dei 20 anni”. Quella è una canzone che ci emoziona e non è possibile escluderla. Abbiamo preparato due ore di spettacolo, ma è troppo lungo, per cui alcuni brani sono intercambiabili e gli alterneremo con altri. Decideremo tutto prima di salire sul palco». Dunque Motta riparte con il live e con il riscontro per il suo nuovo disco che si sta giocando il titolo di miglior album assegnato dal Premio Tenco. «Sono felicissimo di essere nella cinquina – confessa – è stata una grande soddisfazione, un piacere essere giudicato da giornalisti e operatori competenti che apprezzano il mio lavoro». Quella di Motta è un’estate che parte con il sereno. —

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