Il Tirreno

il disco: “shimmy shimmy” 

Takagi & Ketra con Giusy Ferreri sono i fuoriclasse dei tormentoni

Luca Trambusti
Takagi & Ketra con Giusy Ferreri sono i fuoriclasse dei tormentoni

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MILANO. Nel campo dei tormentoni Takagi & Ketra sono dei fuoriclasse e quando i due pubblicano i loro singoli (estate o inverno che sia) sbaragliano la concorrenza. Questo succede regolarmente da qualche anno, tant’è che si sono conquistati la fama di hitmaker, con cifre spaventose: tra produzioni e singoli hanno conquistato oltre 130 dischi di platino e un disco di diamante, per un totale di oltre un miliardo di stream. Il loro compito è quello di scrivere e produrre dei brani che vengono poi affidati a un interprete. Tra i tanti con cui i due artisti hanno collaborato troviamo tra gli altri: Tommaso Paradiso, Calcutta, Elodie, Arisa, Baby K, Francesca Michielin, Lorenzo Fragola, Elisa, Jovanotti, Mengoni.

A fine maggio è uscita la nuova produzione estiva, dal titolo “Shimmy Shimmy” (il tipico movimento della danza del ventre, sensualissimo e vibrante) nuovamente affidata alla voce di Giusy Ferreri. Se nel 2019 con “Jambo” ci avevano portato in Africa con le sonorità tipiche del continente nero e nel 2020 in Spagna, per questa estate 2021 la destinazione è il medio e lontano Oriente. “Shimmy Shimmy” infatti unisce le sonorità arabe (o arabeggianti) con quelle indiane. «Abbiamo sempre voglia di cambiare, di essere originali – dicono i due produttori – e non accettare il luogo comune di estate uguale a musica da chiriguito, come succede da qualche anno. Noi siamo stati un po’ i precursori di questa tendenza, ma cerchiamo sempre di fare cose diverse allontanando le nostre canzoni da un consueto sound creandone uno nuovo ma riconoscibile. In questa ricerca ed esplorazione da un po’ ascoltiamo musica mediorientale che ci ha influenzati. In Italia – dicono – di questo sound se ne sente poco».

Se musicalmente c’è stato un cambio, ancora una volta (la quarta dal 2015) i due hanno affidato il brano alla voce di Giusy Ferreri. «Per una canzone così ci vuole una voce potente che non venga mangiata dal nostro sound – dicono – e Giusy in questo è perfetta, con un timbro che amiamo moltissimo. Poi lei è un’amica ed un’entusiasta e ogni volta che le proponiamo qualcosa si gasa moltissimo e sta in studio, magari ballando, con una carica e un’energia contagiose». Da parte sua la cantante dice: «Le loro sonorità arrivano sempre potenti, incalzanti ed energiche e non ho saputo resistere a “Shimmy Shimmy”, sono certa che in tanti avranno voglia di ballarla e divertirsi». Takagi e Ketra smentiscono che siano possessori di una formula precisa per creare una hit. «Si tratta solo di lavorare tanto – dicono – ed elaborare idee secondo il nostro gusto, che evidentemente coincide con quello del pubblico. L’unica cosa è stare sempre un po’ al di sopra di quella linea che demarca il trash». E paiono riuscirci. —

Luca Trambusti

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