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Con Uffizi Diffusi la grande arte in cinque mostre nei borghi toscani

Gabriele Rizza
Con Uffizi Diffusi la grande arte in cinque mostre nei borghi toscani

Da Poppi a Montespertoli, Foreste del Casentino, Anghiari parte il progetto per valorizzare i musei del territorio

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Gabriele Rizza

Gli Uffizi allargano il panorama e si lanciano alla conquista del territorio. Il progetto Uffizi Diffusi, destinato alla valorizzazione del patrimonio artistico regionale, comincia a prendere forma. Nascono così le Terre degli Uffizi, il piano avviato insieme alla Fondazione Cr Firenze che, sulla base di un protocollo di intesa della durata quinquennale, si concretizza fin da subito in cinque mostre, che da un lato dialogano con le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante e dall’altro approfondiscono il legame tra il territorio e le collezioni della Galleria fiorentina.

«Nei mesi scorsi – sottolinea il direttore Eike Schmidt – gli Uffizi hanno deciso di intraprendere un’attività di delocalizzazione e valorizzazione del territorio attraverso il progetto Uffizi Diffusi con l’obiettivo di operare in sinergia con i musei periferici già presenti sul territorio per favorire un turismo più sostenibile in grado di avvicinare l’arte ai territori, rendendo così fruibili, attraverso l’esposizione negli spazi museali locali, opere d’arte attualmente collocate nei nostri depositi. Non si tratta di iniziative volte solamente a incrementare il turismo ancora tentennante dopo un anno e mezzo di pandemia: esse sono infatti destinate soprattutto alla popolazione locale, nell’intento di rafforzare il senso di appartenenza e identità che è alle radici del più alto, del più nobile senso civico».

In sintesi il progetto si prefigge di riunire i musei del territorio, anche quelli minori, in un’unica rete che faccia capo, dal punto di vista scientifico e della comunicazione, agli Uffizi, organizzando mostre in alcune delle strutture meno visitate con prestiti provenienti dalle collezioni della Galleria, secondo una formula che in alcuni casi renderà possibile estendere il prestito sul medio o lungo periodo, oltre la consueta durata degli eventi temporanei. Che sono i seguenti: a Poppi, nel Castello dei Conti Guidi, la mostra “Nel segno di Dante”, dal 17 luglio al 30 novembre; a San Godenzo allestita nel Centro visita del Parco Nazionale delle Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna “Dante e Andrea del Castagno tornano a San Godenzo”, dal 26 luglio al 5 settembre; ad Anghiari, nelle sale del Museo titolato alla celebre battaglia, “La civiltà delle armi e le corti del Rinascimento”, dal 12 agosto al 6 gennaio; a Montespertoli al Museo di arte sacra di San Piero in Mercato “Pittori giotteschi in Valdelsa”, dal 25 settembre al 10 dicembre; infine a Castiglion Fiorentino, la locale Pinacoteca ospita “L’ultimo sigillo” ovvero “Le Stimmate di San Francesco a La Verna dalle collezioni degli Uffizi”, con al centro il “San Francesco riceve le stigmate” (1596), capolavoro di Ludovico Cardi, detto il Cigoli. Nell’occasione Castiglion Fiorentino presterà agli Uffizi il suo “San Francesco” (1487) di Bartolomeo della Gatta, visibile nelle sale del ‘400 per tutta la durata della mostra, dal 2 ottobre al 6 gennaio. —

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