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Il mistero di Mauro scomparso 44 anni fa «Un giallo che riserva altri colpi di scena»

Elena Torre
Il mistero di Mauro scomparso 44 anni fa «Un giallo che riserva altri colpi di scena»

Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni indagano sul bimbo sparito da un paesino del Salento e forse finito in Arabia

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Elena Torre

“Storia di una scomparsa”, edito da Fandango, è il terzo libro dell’autrice Flavia Piccinni – tarantina di nascita e lucchese di adozione – scritto a quattro mani col giornalista Carmine Gazzanni. Tratta la storia di Mauro Romano, bambino di sei anni scomparso in circostanze misteriose da Racale, piccolo paese nel Salento, caso che a distanza di quarantaquattro anni rimane ancora senza spiegazione. Tra documenti inediti, interviste e rivelazioni, i due autori ci raccontano i retroscena della scomparsa e delle indagini che hanno portato negli anni a piste anche al di fuori dall’Italia senza mai arrivare a una verità, ma aprendo sempre nuovi dubbi e scenari.

«Oltre a essere una famiglia – dice Piccinni – Carmine Gazzanni ed io lavoriamo su molti altri progetti insieme per Rai 1 o per piattaforme internazionali, come il documentario che uscirà l’anno prossimo tratto dal nostro libro “Sarah - La ragazza di Avetrana”. Abbiamo sguardi diversi sulle cose, e modi complementari di approcciarci alle storie e alla realtà. In questo caso abbiamo deciso di metterci al servizio di questa vicenda perché aveva tanti elementi che interessavano entrambi. La scomparsa di Mauro Romano contiene al suo interno misteri, errori e silenzi taciuti da quasi mezzo secolo. Nella narrazione il lettore incontrerà poi tante altre storie di scomparsa, da quella di Denise Pipitone a quella di Angela Celentano, ma anche vicende meno note, che non sono balzate alla ribalta della cronaca e custodiscono il dramma di migliaia di italiani».

“Storia di una scomparsa” si inserisce nel filone della narrativa nonfiction, con un racconto di uno dei gialli più lunghi della cronaca italiana. Una storia nella quale si muovono sequestratori veri o presunti, false testimonianze, persone che decidono di parlare dopo decenni, investigatori assetati di visibilità e oscuri segreti legati ai Testimoni di Geova. Tutti elementi che ci restituiscono uno spaccato crudo e inquietante della provincia italiana. «Il libro racconta l’omertà di un paese dove tanti hanno visto e non hanno voluto parlare – sottolineano gli autori – le menzogne e i silenzi legati alla comunità religiosa. Decine di piste che si incrociano fra di loro, annullandosi e poi completandosi a vicenda. La solitudine di chi deve affrontare la scomparsa di un proprio famigliare. È una storia italiana, e ci auguriamo che parli al cuore di tutti».

Il caso di Mauro Romano è tornato sotto i riflettori dei media grazie alla somiglianza con quello della scomparsa della piccola Denise Pipitone. Mentre quest’ultima ha portato le indagini fino in Russia, la vicenda del piccolo Mauro ci conduce negli Emirati Arabi, col sospetto dei genitori, rafforzato dalla somiglianza delle cicatrici che avevai Mauro, che il figlio sia nelle mani di una ricca famiglia araba, che si rifiuta di effettuare il test del Dna. «Mauro Romano e il suo destino – continua Flavia Piccinni – restano a distanza di quarantaquattro anni un mistero sul quale abbiamo provato a fare luce. Di certo c’è che mentre stavamo ultimando il libro abbiamo ricevuto una lettera anonima, che abbiamo presentato al legale dei Romano, che indicava una potenziale pista per cercarlo. Questo mi ha sconvolto. Per la prima volta da narratori ci siamo trovati a essere parte in causa senza volerlo».

Un libro avvincente che si legge come un romanzo e che racconta qualcosa in più su tutti noi. —

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