Gioco
«Il matrimonio in casa è un aiuto per chi non può spendere» La svolta del vescovo di Livorno
La nota giuridico-pastorale di monsignor Simone Giusti punta a rivitalizzare il sacramento
La Chiesa labronica deve fare i conti con il fatto che è in calo ovunque il numero di sposi che vanno a giurarsi amore davanti al prete, ma a Livorno e Trieste è proprio in picchiata visto che sono i territori che in tutta Italia fanno registrare la più alta quota di nozze civili (62%). Non basta: nel perimetro dei 250 chilometri quadrati della diocesi guidata da monsignor Giusti c’è anche l’isola di Capraia, che fra gli oltre 7mila Comuni del Bel Paese dal monte Bianco a Lampedusa è al nono posto per percentuale di divorzi (a un passo dal 17%). Di più: Livorno è la città italiana in cui maggiore è lo standard di divorziati (uno su sette). E tutto questo contando su appena 70 preti diocesani (più una trentina dei vari ordini religiosi) per un totale di 51 parrocchie. Per dirne una: a Brescia il numero dei sacerdoti è dieci volte tanto…
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