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Autrice e interprete insieme La prima volta a teatro di Concita De Gregorio
NAPOLI. Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice livornese, approda al teatro nelle vesti di autrice-interprete. E sceglie per il debutto il Campania Teatro Festival, diretto per il quinto anno consecutivo da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano: in programma oggi due spettacoli al femminile e sul femminile.
Alle 21 nel Cortile della Reggia di Capodimonte (Porta Grande), Concita De Gregorio scrive e interpreta in prima assoluta «Un’ultima cosa - cinque invettive, sette donne e un funerale», un testo scritto per il teatro che qui si propone in una sorta di prima lettura, prima di consegnarlo a chi vorrà incarnarlo: un’interpretazione d’autore.
Cinque donne - Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Maria Lai e Lisetta Carmi - prendono parola per l’ultima volta e dicono di sé, senza diritto di replica. «Mi sono appassionata alle parole e alle opere di alcune figure luminose del Novecento. Donne spesso rimaste in ombra o all’ombra di qualcuno. Ho studiato il loro lessico sino a sentire la loro voce, quasi che le avessi di fronte e potessi parlare con loro. Ho avuto infine desiderio di rendere loro giustizia. Attraverso la scrittura, naturalmente, non conosco altro modo», spiega Concita De Gregorio.
Lo spettacolo è prodotto da Teatri di Bari - Rodrigo e diretto da Teresa Ludovico. La musica dal vivo è di Erica Mou, cantautrice trentenne sempre più apprezzata sulla scena musicale italiana. Spazio scenico e luci sono a cura di Vincent Longuemare. —
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