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I codici e documenti di Leonardo ora sono on line

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VINCI. Saggio delle opere dal Codice dell’Atlantico? C’è. Codice Leicester (già Hammer)? C’è. Disegni anatomici a Windsor e disegni di paesaggi e piante d’acqua a Windsor? Sì, ci sono. Insomma, eseguire una ricerca all’interno dell’immenso patrimonio di manoscritti e disegni di Leonardo da Vinci ora è diventato molto più facile. Grazie a “E-Leo 2.0” si può accedere all’archivio digitale della Biblioteca Leonardiana di Vinci, il centro di ricerca e documentazione per gli studi leonardi che fa capo all’amministrazione comunale, direttamente dal proprio pc, tablet o smartphone. Le sezioni attualmente consultabili sono Sfoglia, Ricerca nel testo, Glossario, Indice dei disegni. In Sfoglia la pagina leonardiana è presentata nella integrità e complessità di testo e disegno, affiancati e consultabili in simultanea. Il materiale è stato digitalizzato a una risoluzione dai 300 dpi in su.

Ieri è stata presentata la nuova versione aggiornata dell'archivio digitale, progetto nato nel 2004 e caricato in rete per la prima volta nel 2007, all'indirizzo www.leonardodigitale.com. Da quell'anno, e-Leo rappresenta a tutti gli effetti l'unica pubblicazione on line quasi integrale del lascito leonardiano, che con il passare del tempo è stato implementato con nuove opere e reso più facilmente accessibile per gli utenti di tutto il mondo. «E-Leo è uno degli obiettivi che si è posto l'amministrazione comunale di Vinci, a partire dal 2007 – ha affermato il sindaco Giuseppe Torchia – Dietro questo progetto c'è una grande intuizione, quella di utilizzare e sfruttare le nuove tecnologie per rendere fruibili a un pubblico potenzialmente illimitato il patrimonio culturale di Leonardo. Tutto il sapere prodotto dal Genio è custodito nella nostra Biblioteca a lui dedicata, un'istituzione di prestigio internazionale che non ha eguali al mondo».

L’aggiornamento software di e-Leo ha riguardato un restyling della grafica del sito e dei suoi componenti, con attenzione alle esigenze di responsività. Un lavoro durato circa un anno e curato, per quanto riguarda la struttura interna del codice e della grafica, dalla ditta Adiacent del Var Group di Empoli. In programma è il trattamento dei termini dell’architettura nei manoscritti di Leonardo a cura di Marco Biffi. La Biblioteca Leonardiana possiede il corpus di tutte le opere del Genio pubblicate a partire dalla prima edizione del Trattato della pittura del 1651. —

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