Il Tirreno

Da Biancaneve a Goldrake sfilano gli eroi del mondo magico dei cartoni animati

Gabriele Rizza
Da Biancaneve a Goldrake sfilano gli eroi del mondo magico dei cartoni animati

Firenze, a Palazzo Medici Riccardi una mostra affascinante che raccoglie anche molti disegni rari  

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Gabriele Rizza

FIRENZE. Il campionario è a cinque stelle. Una striscia a colori e in bianco e nero che avvolge la moviola dei cartoon. Un immaginario costellato di eroi, guerrieri, streghe, fate, animali fantastici, creature strane, compagni di viaggio e amici d'infanzia, che si snoda a Firenze, nelle sale di Palazzo Medici Riccardi. Il percorso che si inaugura oggi promosso da Muse e raccolto nel titolo “La Magia del Cinema d’Animazione da Biancaneve a Goldrake”, prende le mosse da Nemo, scuola di alta specializzazione nel campo dell’animazione e del concept design, audiovisivo, multimediale e grafica. L'Accademia Nemo, che ha sede a Firenze, è quel che si dice un'eccellenza italiana. I suoi studenti, prima che il Covid li fermasse, giungono da tutta Europa. E da tutto il mondo arrivano i maestri, una pattuglia di numeri uno, il gotha del disegno prestato al cinema, destinato a mettersi in movimento e diventare film, con annessi e connessi di effetti speciali nel solco delle più raffinate e avveniristiche derive tecnologiche. Un firmamento di stelle, nomi cult che non hanno bisogno di presentazione, come Masami Suda della Tatsunoko Production, Liron Topaz della Dreamworks, Isao Takahata dello Studio Ghibli, Tom Bancroft della Disney, Victor Navone della Pixar, e poi Theodore Thomas, Colin Chilvers, Don Bluth, Gary Oldman, Andreas Deja, Bruno Bozzetto, solo per citarne alcuni, tutti invitati a dialogare con i ragazzi, illustrare il loro lavoro, raccontare le loro esperienze. La mostra, curata da Federica Fabbri, Luca Chiarotti, Sandro Cleuzo, Francesco Mariotti e Francesco Chiatante, attraverso centinaia di “fotogrammi”, tutti rigorosamente incorniciati come tante tessere di un grande mosaico in evoluzione, schizzi appena accennati, schemi ben compiuti, figure definite e spazialmente inquadrate, immagini eccentriche, tagli vaporosi, profili subito riconoscibili di vecchie glorie e nuovi testimoni, un puzzle senza inizio e senza fine dove oriente e occidente si incontrano in una sorta di intreccio culturale che valica confini e steccati, racconta questa magnifica avventura. La collezione di disegni ospitata nei locali dell’Accademia Nemo, in attesa di trovare una collocazione definitiva nella Casa per la Storia dell’Animazione , è una inesauribile fonte di studio e di ispirazione. Supportato dalle continue donazioni di artisti, che di Nemo sono disinteressati sponsor, il patrimonio conta circa ottomila pezzi tra schizzi, layout, concept e storyboard. Scorrono illustrazioni realizzate in fase di produzione di capolavori Disney (“La bella addormentata nel bosco”, “Biancaneve”, “Robin Hood”, “La carica dei 101”, “La spada nella roccia”), delle famose serie tv firmate Hanna-Barbera, di celebri anime giapponesi e di altri film come “Alla ricerca della valle incantata”, “Fievel sbarca in America” e “Anastasia”. Per finire con alcuni pezzi unici, di inestimabile valore storico: dal fotogramma della prima animazione in senso moderno, “Gertie the Dinosaur”, che risale al 1914 (ne sono rimasti un centinaio in tutto il mondo) agli iconici Mickey Mouse dei primi anni ’30, fino ai recenti concept degli ultimi film in 3D. «Mettere finalmente in mostra il nostro archivio – afferma Luca Chiarotti, art director e portavoce di Nemo - significa per noi condividere le emozioni che guardare queste opere ci procura ogni volta». La mostra, accompagnata da un ricco catalogo edito La città delle Nuvole, resta aperta fino 17 ottobre. Info 055 2760552. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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