Sicurezza
Corradino e gli studenti sulle “Ali della Vespa” con il video di Raimo
Protagonisti i ragazzi del professionale di Pontedera in viaggio tra passato e futuro in una Toscana “potente”
Gabriele Rizza
C’è un nome che lega la storia della Vespa dalle origini ai giorni nostri: Corradino. Corradino D’Ascanio, che dello scooter più celebre al mondo fu il padre, e Corradino e basta, che è il protagonista dello short movie “Sulle ali della Vespa” girato a Vicopisano a settembre in piena pandemia e diretto da Renato Raimo con gli studenti dell’Ipsia di Pontedera, nell’ambito del progetto Mibact Siae “Per chi crea”. Due sillabe inscalfibili, diffuse ai quattro angoli del pianeta. Un nome facile da memorizzare, immaginifico nel suo irradiare potenza e velocità, scatto e affidabilità, che racchiude il gusto per le cose belle e semplici proprie della creatività italiana ma anche depositario di quel senso di libertà, di leggerezza su due ruote (impossibile non pensare a Nanni Moretti e al suo “Caro diario” ondeggiante sulle strade di una Roma deserta) che la creatura della Piaggio, nata nel 1946, contiene in sé come valore assoluto: un marchio destinato a durare nel tempo. Il lavoro di Renato Raimo, attore e regista pisano che già aveva portata in teatro la figura di Corradino D’Ascanio in “Controvento, storia a passo variabile dell’uomo che creò la Vespa”, si muove in questa direzione, nel salto generazionale tra il nonno, ex operaio della Piaggio, e il nipote sedicenne. «I veri protagonisti sono loro – dice Raimo – i ragazzi con i loro sogni. All’inizio erano un po’ spaventati, forse temevano di non essere all’altezza, ma poi si sono lasciati andare, si sono fatti prendere dall’entusiasmo per una storia che incrocia il passato e il presente, la tradizione e l’innovazione, una storia che guarda indietro per indicare la strada del futuro. Alla fine su tutto domina il mito della Vespa col suo imprimatur». Ma non finisce qui, assicura Raimo, che vede nella “magia del progetto” le potenzialità per arrivare a “produrre una miniserie tv, magari low cost”. Prodotto dalla pisana Rec, col patrocinio del Mibact e il contributo Siae, “Sulle li della Vespa” assolve anche un altro compito. Anzi due: farsi strumento formativo (gli studenti prima di andare sul set hanno frequentato una serie di laboratori) e veicolo di promozione turistica. A cavallo della Vespa tutto è possibile e anche il paesaggio, con le sue bellezze e i suoi presidi enogastronomici che qui non mancano, acquista un sapore diverso, un voltaggio più delicato, rilassante, amichevole. «Quello che ci arriva è un messaggio potente, che incarna perfettamente la nostra idea di Toscana – afferma il presidente dell’Assemblea regionale Antonio Mazzeo – tramandare quello che siamo, recuperare la voglia di rinascita che c’era nel 1946 e proiettarla nel futuro. La voglia di libertà che la Vespa è riuscita a rappresentare per generazioni è la stessa voglia della nostra Toscana e dell’Italia». L’anteprima di “Sulle ali della Vespa” è in programma lunedì alle 18, 30 al cinema La Compagnia di Firenze. —
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