Il Tirreno

LA MOSTRA AL POLITEAMA 

Pablito, da Prato alla stratosfera 112 modi di vedere un campione

Azelio Biagioni
Pablito, da Prato alla stratosfera 112 modi di vedere un campione

Moltissimi artisti hanno accettato di fare la loro versione del grande calciatore Sarà proiettato anche il documentario “Quel ragazzo di Santa Lucia” di Cecchi

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Azelio Biagioni

PRATO. Un’altra mostra va ad aggiungersi a quelle presentate nei giorni scorsi da alcuni musei pratesi. Ma questa esposizione non è in un museo bensì nel ridotto del teatro Politeama e ricorda Paolo Rossi, il calciatore scomparso lo scorso dicembre. Si intitola «Pablito: un mito. Da Prato alla stratosfera» la mostra che aprirà i battenti il 6 giugno (ingresso gratuito), nata da un’idea di Carlo Palli, mercante d’arte, collezionista e titolare dell’archivio d’arte contemporanea ‘Carlo Palli’ fra i più importanti in Europa, che ha proposto di ricordare questo mito dello sport a tanti artisti contemporanei di tutto il mondo. E così nelle sale del ridotto si potranno vedere 112 opere d’arte contemporanea di altrettanti artisti che hanno dato la propria visione su Paolo Rossi. «Potremo ammirare Pablito come viene visto dagli occhi di questi artisti – spiega Carlo Palli che ha curato l’esposizione – ognuno di loro ha dato una personale interpretazione su Paolo Rossi». La presidente del Politeama, Beatrice Magnolfi, è soddisfatta che il teatro possa ospitare la mostra su Rossi, un modo anche per far scoprire gli spazi del settecentesco palazzo Leonetti. «In questa mostra si rivivono le grandi imprese di un campione – dice Magnolfi – L’ingresso è libero. Sarà a pagamento il catalogo curato da Laura Monaldi. Sport e cultura sono un binomio non casuale in questi spazi. Infatti, le origini del Politeama si legano a Bruno Banchini che fu un grande campione del gioco del pallone col bracciale agli inizi del Novecento». Il sindaco Matteo Biffoni sottolinea, ancora una volta, come Paolo Rossi sia «in personaggio patrimonio della Nazione. Un figlio di questa città – dice il primo cittadino - e credo sia doveroso ricordarlo per i rapporti che aveva sempre mantenuto con Prato e per il campione straordinario che è stato. Ma non solo: Paolo Rossi era una persona umile, generosa. Ricordo ancora le volte che l’ho incontrato, ho ancora impresso il suo sorriso, le pacche sulle spalle che dava a quanti lo fermavano per salutarlo e per chiedergli una foto». Nelle sale del ridotto sono esposti i lavori dei 112 artisti, italiani e stranieri, che hanno rappresentato Pablito secondo la loro visione. In occasione dell’esposizione, il regista Stefano Cecchi ha realizzato il documentario “Quel ragazzo di Santa Lucia. Ricordando Pablito” che, in quaranta minuti, raccoglie testimonianze e ricordi di calciatori, come Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli, Ciccio Graziani ma anche di altri sportivi come Yuri Chechi, e poi, il ricordo dalla moglie di Rossi, Federica Cappelletti, e, fra gli altri, il sindaco Matteo Biffoni, Carlo Palli e il vescovo di Prato. Il 6 giugno in occasione dell’inaugurazione sarà possibile vedere il filmato al Politeama, mentre durante i giorni della mostra (8 giugno – 4 luglio) la proiezione sarà alla limonaia dell’ex convento dei Cappuccini in via Diaz, sede alla fondazione Opera Santa Rita. —

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