Il Tirreno

L’ANNIVERSARIO 

Rino, 40 anni senza un genio «Amato dai ragazzi di oggi»

Rino, 40 anni senza un genio «Amato dai ragazzi di oggi»

Il geniale Gateano se ne andò il 2 giugno 1981, previsto uno speciale su Youtube Claudio Santamaria: «Canzoni e parole uniche, che attraversano le generazioni»

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ROMA. Quarant’anni fa si spegneva per sempre la stella di Rino Gaetano, antieroe moderno fuori dagli schemi. Un’anomalia geniale in quegli anni abbastanza omologati dal punto di vista musicale. Renzo Arbore lo definì divertente, ironico, ma anche impegnato, profondo e contemporaneo. È il ritratto di Rino Gaetano che traccia Claudio Santamaria, interprete nel 2007 del cantautore calabrese nella miniserie Rai “Ma il cielo è sempre più blu” di Marco Turco, accolta da una grande successo di pubblico e di critica. Una fiction che tornerà in prima serata su Rai1 il 2 giugno in occasione dei 40 anni dalla morte di Gaetano, scomparso nel 1981 a soli 31 anni. «La cosa che mi ha stupito - ha spiegato Santamaria – è che le giovani generazioni dopo aver visto la fiction fossero andate a sentirsi tutte le canzoni di Gaetano, che ovviamente non conoscevano per ragioni anagrafiche. E questo attraversare le generazioni lo rende una figura del tutto speciale, unica del panorama cantautorale italiano».

Secondo l’attore, Gaetano ha toccato temi universali andando sempre fino alla radice e questo ha reso le sue canzoni sempre giovani e immortali. Poi nei suoi brani c'è anche una ricerca di suoni incredibile». Uno dei grandi meriti della fiction è stato portare al grande pubblico «il lato più poetico di Rino. Chi lo amava già conosceva quell'aspetto profondo e doloroso dell'emigrante, uno dei temi più importanti e più visitati nella sua musica». Interpretare questa miniserie poi, ha ricordato ancora Santamaria «mi ha ridato fiducia nel mio mestiere. Poco dopo la messa in onda, durante un incontro con il pubblico, venne da me, insieme alla moglie, un signore, un tabaccaio. Mi raccontò che da anni non faceva altro che dormire, lavorare e mangiare e aveva perso ogni stimolo nella vita. Conoscere con la fiction il lato più poetico di Gaetano lo aveva portato invece a una serie di ricerche sulle influenze nella sua musica, gli aveva fatto riacquistare una scintilla di curiosità e voglia di conoscenza, e così aveva ritrovato anche il rapporto con la moglie e la figlia. Chi dice che con l'arte non si mangia lo rimanderei all'asilo. L'arte nutre tanto il corpo quanto l'anima».

Anche quest’anno, intanto, il 2 giugno si celebra Rino Gaetano in un evento organizzato da Anna e Alessandro Gaetano, rispettivamente sorella e nipote del cantautore, si svolgerà per il secondo anno consecutivo online, nel rispetto delle restrizioni vigenti a causa della pandemia e in attesa di poter tornare all’entusiasmo e alla gioia vissute durante le precedenti edizioni live a Montesacro.

Il #rinogaetanoday2021 sarà trasmesso il 2 giugno alle ore 18:30 circa in diretta streaming sulla pagina Facebook “Rino Gaetano Band” e sul loro canale Youtube. Inoltre l’evento sarà trasmesso on air su Radio Italia Anni 60 Roma FM 100.5. A condurre l’evento sarà la speaker radiofonica Sara Brestolli in un viaggio tra sorprese e tanta musica con la Rino Gaetano Band e gli ospiti d’eccezione Diana Tejera e Massimo Di Cataldo oltre ai contenuti speciali di altri apprezzati artisti del panorama musicale italiano. —

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