Sicurezza
Addio Paolo Maurensig Scrisse “Canone inverso”
TRIESTE. La sua scrittura nasceva dalle sue passioni. Lo aveva raccontato lui stesso più volte, durante gli incontri pubblici. Incontri in cui appariva riservato, anche se, assicurano gli amici, nella vita di tutti i giorni era socievole, allegro, gioviale. Ed è proprio dalla passione per gli scacchi che è cominciato tutto. "La variante di Luneburg" (Adelphi), pubblicata nel 1993, è stato il romanzo che lo ha lanciato. Due maestri del gioco, uno ebreo l'altro ufficiale nazista, opposti in tutto, attraversano gli anni della Seconda Guerra Mondiale, pensando ad affilare le armi per sopraffarsi sul campo di gioco. Scacchi, dunque, come metafora della vita.
Nato a Gorizia, e da diversi anni trasferitosi nelle vicinanze di Udine, Paolo Maurensig è morto oggi a 78 anni. Un lutto per la letteratura e per la cultura mitteleuropea, di cui lui era espressione. Era un «narratore di storie e profondo conoscitore delle nostre genti e delle nostre terre - lo ricorda il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga - la sua eredità letteraria sarà tra i nostri ricordi più preziosi».
Dopo aver compiuto gli studi classici, Maurensig lasciò la sua terra d'origine per traferirsi a Milano, dove iniziò a lavorare nel campo dell'editoria. 'La variante di Luneburg è diventata presto un best seller internazionale, tradotto in tutto il mondo. Solo in Italia all'epoca erano state vendute 300 mila copie. Un successo calcato anche sui principali teatri italiani, grazie alla voce di Milva. Nel 2007 il suo romanzo d'esordio debuttò a Gorizia, con una trasposizione teatrale che Maurensig riadattò con Walter Sivilotti pensando alla 'Rossa' della canzone italiana. La musica, appunto. Un'altra delle sue grandi passioni che ispirò il successo di "Canone Inverso" 200 mila copie vendute in poco tempo, da cui è stato tratto l'omonimo film diretto da Ricky Tognazzi. —
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