Il Tirreno

IL PREMIO LETTERARIO 

Bentornato Campiello Scelta la “cinquina”

Bentornato Campiello Scelta la “cinquina”

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PADOVA. Una varietà di temi che consentirà ai lettori di addentrarsi in tante dimensioni diverse, molte storie familiari, accanto alle quali però ""fa irruzione la realtà ", per citare le parole del presidente della Giuria, Walter Veltroni. Si esce insomma con la curiosità di leggere, subito, dalla cerimonia che nell'Aula Magna dell'Università di Padova ha selezionato la Cinquina del Campiello 2021. Un altro passo verso la normalità, anche per la letteratura, con giudici, giornalisti e addetti ai lavori in presenza, dopo oltre un anno di cultura 'sottovuoto' per la pandemia. Nel corso della votazione la Giuria dei Letterati ha scelto tra i 346 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico. I cinque libri finalisti dell’edizione numero 59 del Premio letterario promosso dagli Industriali del Veneto sono "Sanguina ancora", di Paolo Nori, edito da Mondadori; "Il libro delle case", di Andrea Bajani, (Feltrinelli); "Se l'acqua ride" di Paolo Malaguti (Einaudi),; "L'acqua del lago non è mai dolce", di Giulia Caminito (Bompiani); "La felicità degli altri" di Carmen Pellegrino (La Nave di Teseo). ll libro di Nori, "Sanguina ancora", e quello di Bajani, "Il libro delle case", hanno raggiunto i 7 voti necessari per regolamento per entrare in cinquina prima del termine del primo giro di votazioni. Al secondo 'giro' ha ottenuto 7 voti Malaguti, con "Se l'acqua ride". Per gli altri titoli, dopo tre scrutini senza il raggiungimento della maggioranza, si è proceduto con il ballottaggio tra le opere che avevano riportato il maggior numero di preferenze. Nelle votazioni finali sono così prevalsi Caminito, "L'acqua del lago non è mai dolce", e Pellegrino, "La felicità degli altri".

Ad anticipare la selezione, l'annuncio del vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio. Il premio è stato assegnato a Daniela Gambaro per il romanzo "Dieci storie quasi vere" (Nutrimenti). Presieduta da Veltroni, la giuria era composta da personalità del mondo letterario ed accademico, tra cui anche Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura e Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, e docente universitario. "Sono stati tanti i bei libri che abbiamo avuto il piacere di esaminare - ha commentato Veltroni -, tra essi quelli che hanno vinto lo meritavano in modo particolare. Sono molto entusiasta anche del libro di racconti molto bello ed interessante che ha vinto il Premio Campiello Opera Prima». —

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