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Ragazzi e cambiamenti climatici fra pennellate, versi e riflessioni

Sara Venchiarutti
Ragazzi e cambiamenti climatici fra pennellate, versi e riflessioni

Premiati con una cerimonia online i sei studenti di varie scuole superiori toscane  vincitori dell’iniziativa sulla sostenibilità ambientale promossa dall’ateneo di Pisa 

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Sara Venchiarutti

PISA. I versi di una poesia, un racconto breve, ma anche l’immediatezza di un’immagine per riflettere (e far riflettere) sui temi del cambiamento climatico. Hanno risposto così, con opere dense di significati, i sei studenti e studentesse delle quinte superiori che hanno vinto la prima edizione del “Concorso di comunicazione e creatività sul tema del cambiamento climatico”, lanciato la scorsa primavera dal Centro interdipartimentale dell’Università di Pisa per lo Studio sugli effetti del cambiamento climatico (Cirsec).

Ieri pomeriggio la cerimonia (online) di premiazione dei vincitori, scelti tra i 58 candidati da 31 scuole che hanno inviato i propri lavori inediti nelle due sezioni previste: grafica e narrativa. In palio un’unica tipologia di premio: l’immatricolazione gratuita a un qualsiasi corso di laurea a scelta dell’Università di Pisa per il prossimo anno accademico 2021-2022.

Ad aggiudicarsi il primo posto per la sezione grafica l’acquerello “Paint your future” realizzato da Alessia Palmas, studentessa del Liceo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi. Due le realtà contrapposte raffigurate: all’esterno un mondo distrutto dagli effetti del cambiamento climatico, mentre al centro il futuro ideale. Siamo noi, spiega l’autrice, a decidere verso quale futuro andare. Tommaso Pacini, studente del Liceo classico XXV Aprile di Pontedera, è invece il primo classificato della sezione narrativa. Il suo testo, “Una consapevolezza inaspettata”, è in parte autobiografico e racconta come la consapevolezza legata ai problemi del cambiamento climatico, tema di primaria importanza, debba essere costantemente risvegliata. Ed è una poesia la seconda classificata per la narrativa: il titolo è “A68” l’iceberg che ha rischiato di raggiungere la Georgia del Sud, e l’autrice è Alexandra Maria Margineau, del Liceo scientifico Fermi di Cecina: un modo per dare voce anche agli elementi della materia. Sul secondo gradino della grafica c’è Marica Pezzini (Liceo scientifico Barsanti e Matteucci di Viareggio) con “La morte della natura”. Un’immagine in cui l’umanità, nonostante stia annegando insieme alla natura, non riesce a staccarsi dalle banconote, simbolo di un attaccamento ossessivo ai beni materiali. Terza posizione invece (sezione grafica) per Niamh Considine, dell’I.P. Pacinotti-Belmesseri, (settore Servizi commerciali, opzione “Promozione commerciale e pubblicitaria’) di Villafranca in Lunigiana. L’opera, “Autodistruzione” denuncia la responsabilità dell’uomo, causa di gran parte dei cambiamenti climatici. Si arriva così a Ginevra Corsini, dal Liceo scientifico Copernico di Prato e terza classificata per la narrativa con “Dead scientists society”, in cui si descrive l’assurdità di un mondo che non prende in considerazioni i dati oggettivi presentati dagli scienziati.

Ad accompagnare gli studenti alla premiazione anche i loro docenti, orgogliosi di tutti i lavori presentati dai propri alunni, vincitori o meno. Apprezzamenti anche da parte del professor Marcello Mele, direttore del dipartimento di Scienze agrarie, ambientali e agro-alimentari, e dal professor Marco Raugi, delegato del rettore per la sostenibilità, che ha sottolineato «l’importanza dell’iniziativa per promuovere la cultura della sostenibilità anche nelle scuole. Un modo per appassionarsi a questo tema e, perché no, magari trovare un futuro occupazionale su questa strada». —

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