I cambiamenti climatici in parole e opere grafiche Oggi le premiazioni
I lavori di sei studenti delle quinte superiori scelti dalla giuria su 58 candidati Lorenzini (direttore del Cirsec): «I ragazzi hanno mostrato grande interesse»
Sara Venchiarutti
PISA. Una piazza dei Miracoli di Pisa completamente allagata e popolata non da turisti, ma da animali marini. Uno shock visivo per mostrare, con un disegno, uno dei possibili effetti del cambiamento climatico, se incontrastato. Ed è questo il fenomeno planetario al centro del “Concorso di comunicazione e creatività sul tema del cambiamento climatico” lanciato la scorsa primavera dal Centro interdipartimentale dell’Università di Pisa per lo Studio sugli effetti del cambiamento climatico (Cirsec) e rivolto agli alunni delle classi quinte delle scuole superiori . Una prima edizione partecipata: 58 gli studenti e le studentesse da 31 scuole (e nove province) in Toscana che hanno inviato i propri lavori inediti nelle due sezioni previste, grafica e narrativa. Alla fine, sei i vincitori (tre per ogni categoria), premiati nel pomeriggio di oggi, che grazie alla loro originalità si sono aggiudicati l’immatricolazione gratuita a un qualsiasi corso di laurea a scelta dell’Università di Pisa.
«Un risultato positivo – commenta il professor Giacomo Lorenzini, docente di Patologia vegetale del Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e agro-ambientali e direttore del Cirsec – nonostante l’emergenza sanitaria e i conseguenti problemi della didattica a distanza. Non appena il concorso è stato lanciato, l’Ufficio scolastico regionale ha inviato una circolare alle scuole coinvolte. Abbiamo anche interagito con i nostri contatti che si occupano di orientamento universitario». Con un obiettivo: incentivare il confronto su questi temi tra i giovani, chiamati a una maggiore consapevolezza che parte innanzitutto dalle aule scolastiche. «La scuola – sottolinea il professor Lorenzini – deve farsi carico in misura sempre maggiore delle tematiche ambientali. Tutte le materie di insegnamento, data la trasversalità del tema, possono essere incluse. In più i giovani rappresentano un elemento doppiamente strategico nelle politiche ambientali: non solo costituiscono il nostro futuro, ma possiedono anche un potere coinvolgente nei confronti dei familiari. Far esprimere i ragazzi sui temi ambientali, spingerli a riflettere e ad approfondire anche con gli insegnanti, al netto delle false notizie che circolano in rete, sono tutti momenti formativi che ben si integrano con i percorsi scolastici convenzionali. Certamente i ragazzi che hanno partecipato al concorso hanno manifestato attenzione e consapevolezza. Più difficile capire quanto questi atteggiamenti siano diffusi nella comunità giovanile».
E forse non è un caso che le sorti del nostro pianeta stiano particolarmente a cuore a diversi giovani e giovanissimi. Perché saranno loro a dover fare i conti con un ecosistema sempre più caldo, inquinato, inospitale. «Sono numerosi gli argomenti coperti nell’ambito del concorso, ma un tema che sembra avere attirato molta attenzione è lo scioglimento delle calotte glaciali dei poli, con il conseguente innalzamento del livello dei mari». Come contrastare questi fenomeni? «Bisognerebbe invertire il trend relativo al riscaldamento globale, legato all’emissione di gas clima-alteranti – spiega il professore – Quindi risparmio energetico, fonti alternative a quelle fossili e aumento delle capacità di assorbimento e stoccaggio del carbonio atmosferico. A quest’ultima funzione sono deputate le piante, quindi…». E sicuramente sensibilità e competenza costituiscono le altre frecce all’arco. «A tal proposito l’Università di Pisa sta sviluppando numerosi progetti, anche internazionali, con il coinvolgimento interdisciplinare di decine di studiosi – conclude Lorenzini – Vorrei citare in anteprima due nuovi percorsi post-laurea, che saranno lanciati nelle prossime settimane, dedicati entrambi a “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici”: in concreto parteciperemo al nuovo corso di dottorato di ricerca nazionale, a cui si aggiunge un corso master di secondo livello, a distanza, una delle prime iniziative in Italia sul tema». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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