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la polemica 

Test, controlli e caso chiuso «Damiano non si è drogato»

Test, controlli e caso chiuso «Damiano non si è drogato»

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ROMA. Due giorni di polemiche, poi tutto si è risolto in un niente di fatto: Damiano e i Maneskin – dopo essere stati accusati di aver fatto uso di droghe in diretta tv durante la finale dell’Eurovision Song Contest – possono godersi finalmente la vittoria. A mettere la parola fine alla vicenda è stato ieri sera l’Ebu, l’European Broadcasting Union, che promuove e organizza la manifestazione: «Nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room e riteniamo chiusa la questione», recita un comunicato. E ieri Damiano si è anche sottoposto a un test antidroga. È sempre l’Ebu a renderlo noto nel suo comunicato: «A seguito delle accuse di consumo di droga nella Green Room, l’Ebu, come richiesto dalla delegazione italiana, ha condotto un esame approfondito dei fatti, controllando anche tutti i filmati disponibili. Un test antidroga è stato anche fatto volontariamente dal cantante dei Måneskin che ha restituito un risultato negativo visto dall’Ebu». Già da ieri mattina la vicenda sembrava aver assunto toni più sfumati, con la Francia (arrivata seconda con Barbara Pravi alle spalle della rock band italiana) che pur invocando «totale trasparenza» aveva annunciato di non voler sporgere alcun reclamo. «Qualunque sia il risultato del test – aveva dichiarato a numero uno di France Télévisions, la tv pubblica francese, Delphine Ernotte – la Francia non ha alcuna intenzione di sporgere un reclamo. Il voto è estremamente chiaro in favore dell’Italia. Non ha rubato la sua vittoria ed è questo ciò che conta».Vicenda chiusa dunque.

E intanto è già partita la giostra delle candidature per ospitare l’anno prossimo l’edizione italiana del Contest. In attesa del bando ufficiale sulla base del quale sarà decisa la città ospitante, un po’ tutti i capoluoghi si sono fatti avanti, da Roma a Milano, Torino, Rimini, Firenze, Bologna e molte altre città. —

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