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il film horror 

Dopo la top ten di Netflix “inglese” Cruel Peter sbarca su Rai Play

Dopo la top ten di Netflix “inglese” Cruel Peter sbarca su Rai Play

Primo film italiano a raggiungere risultati record in Gran Bretagna è stato girato nel cimitero di Messina, ancora distrutto dal terremoto del 1908

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Cruel Peter, che dal 21 maggio sarà disponibile su Rai Play, è stato il primo film italiano a entrare nella top ten degli show più visti sul canale inglese di Netflix ed è stato venduto a 60 Paesi.

Nel 2014 Fairytale, il primo thriller horror firmato insieme dai cineasti indie Christian Bisceglia e Ascanio Malgarini era stato fra i film italiani più venduti all’estero dopo “La grande bellezza”.

Cruel Peter, parte nella Messina del 1908, nella grande villa degli Hoffmann, dove il tredicenne Peter (Aran Bevan), può compiere liberamente atti violenti contro animali e persone, protetto da una madre misteriosa e morbosa. Il giovane serial killer in erba diventa oggetto di vendetta proprio poco prima della tragedia del sisma, con le sue decine di migliaia di morti. Anime e fantasmi e streghe con i quali dovrà scontrarsi oltre 110 anni dopo, l’archeologo inglese Norman Nash (Henry Douthwaite) arrivato a Messina con la figlia tredicenne, non udente, Liz (Zoe Nochi), per valutare il restauro dello storico Cimitero Inglese all’interno del Cimitero Monumentale della città. Nel cast fra gli altri, anche Katia Greco, Aurora Quattrocchi, Claudio Castrogiovanni e Biagio Pelligra. Bisceglia, nato a Milano, è cresciuto in Sicilia: «la conosco molto bene nei pregi e difetti. Il cimitero monumentale è straordinario e ha cristallizzato quel momento terribile del terremoto del 1908. È un posto in totale abbandono nonostante ci siano tombe molto ricche e gotiche. All’improvviso là ritrovi la Gran Bretagna». Nel creare la trama, «quando Christian mi ha raccontato la storia del terremoto di Messina, ho trovato subito fosse molto interessante», ha sottolineato Malgarini. «È un trauma ancora presente nella città, una ferita ancora parzialmente aperta».

Nel film si è cercato di coniugare la professionalità delle nostre maestranze nel settore del cinema di genere, l’unicità delle location italiane, con la scrittura, la regia e gli effetti speciali della moderna ghost story internazionale. —

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