Il Tirreno

domani oltre 130 opportunitÀ  

A casa di Michelangelo o in giro nei castelli Alla scoperta delle dimore storiche toscane

Paola Taddeucci
A casa di Michelangelo o in giro nei castelli Alla scoperta delle dimore storiche toscane

Aperture straordinarie con visite guidate e molte altre iniziative in tutte le province: obbligatoria la prenotazione

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Paola Taddeucci

Record di aperture in Toscana per la Giornata nazionale delle dimore storiche, in programma domani. Saranno oltre 130 – su 300 in tutta Italia – i luoghi che si potranno visitare gratuitamente: ville, palazzi, tenute, parchi, musei, fattorie, chiese, ex conventi e borghi. In alcuni casi le aperture saranno arricchite da visite guidate, concerti, degustazioni, mostre e spettacoli teatrali. Gli utenti di Instagram, poi, avranno la possibilità di partecipare a un concorso fotografico, realizzato in collaborazione con il festival Photolux: per partecipare basta caricare un’immagine sul proprio profilo usando l’hashtag #giornatanazionaleadsi2021. La giuria premierà l’originalità degli scatti e ne selezionerà 25 che verranno esposti al Palazzo Bernardini di Lucca dal 4 al 26 settembre, in concomitanza con l’esposizione del World Press Photo 2021.

Dopo il lungo periodo di restrizioni che ha causato anche lo slittamento dell’edizione del 2020, la giornata organizzata fin dal 2010 dall’associazione delle dimore storiche rappresenta oggi più che mai un’occasione per riscoprire le bellezze del nostro Paese. Riscoperta determinante – sottolinea l’associazione – per far luce su un patrimonio spesso ignorato, che non solo rappresenta la migliore storia e tradizione italiana, ma che, prima della pandemia, riusciva ad accogliere 45 milioni di visitatori l’anno. Tra le oltre 130 aperture toscane – prenotazione obbligatoria – svettano Firenze e provincia che ne propongono 42, seguite da Siena con 30, Lunigiana con 19, Arezzo con 11, Lucca e Pisa con 10 ciascuna, Pistoia con 4, con 2 a testa la Versilia e le province di Livorno e Prato, infine Grosseto con 1. Alcune aperture sono rese possibili grazie alla collaborazione con l’associazione “Case della memoria”; per il programma fiorentino, invece, collaborano la Scuola di musica di Fiesole che organizza concerti all’interno di corti e giardini e “Città nascosta” che propone quattro percorsi guidati. L’orario è generalmente compreso tra le 10 e le 18; i dettagli e l’elenco completo sul sito www.adsi-toscana.it dove ci si deve prenotare. Ecco alcune segnalazioni.

CASE ILLUSTRI

Quasi in ogni provincia si può far visita a luoghi di nascita o di vita di illustri toscani. Cominciamo dalla casa natale di Michelangelo Buonarroti a Caprese-Michelangelo, in provincia di Arezzo, dove nel capoluogo sarà aperta anche l’abitazione di Ivan Bruschi, ideatore della locale fiera antiquaria, la più antica d’Italia. A Firenze, invece, per la prima volta porte aperte della villa di via dei Pian dei Giullari dove Galileo Galilei trascorse l’ultima parte della sua vita, confinato agli arresti domiciliari dalla condanna del Santo Uffizio del 1633. Sulle colline di Fiesole, in via Duprè, si può entrare nella villa “Le coste” che fu l’abitazione del pittore Primo Conti, mentre Empoli fa scoprire la casa natale di Jacopo Carucci, detto il Pontormo, pioniere del manierismo italiano cinquecentesco, insieme con quella del compositore e pianista, Ferruccio Busoni, vissuto a cavallo tra 1800 e 1900 e ineguagliato interprete di Bach, Beethoven e Liszt. A Fucecchio porte aperte nel palazzo di via S. Giorgio dove nacque Indro Montanelli.

La poesia, invece, irrompe nei territori della Lucchesia, della Versilia, della Val di Cornia e del Pisano: nei primi c’è la dimora di Giovanni Pascoli a Castelvecchio (Barga), nella frazione versiliese Valdicastello vide la luce Giosuè Carducci, di cui a S. Maria a Monte (Pisa) e a Castagneto (Livorno) ritroviamo le abitazioni successive. L’arte di Sigfrido Bartolini, pittore, incisore e scrittore pistoiese, si mostra nella casa di via di Bigiano, a Pistoia, che rappresenta lo specchio della sua vita d’artista. Come nell’ex abbazia di Vaiano (Prato) la residenza nella prima metà del 1500 di Agnolo Firenzuola, abate letterato e innovatore che scelse un’esistenza in povertà. A Vaiano altra tappa della memoria alla villa-fattoria del Mulinaccio, il cui proprietario fu Filippo Sassetti, navigatore nelle Indie Orientali e personaggio cinquecentesco dalla vita avventurosa.

CASTELLI E PARCHI

Per i castelli la parte del leone spetta alla Lunigiana con i manieri dei Malaspina, i signori che per secoli dominarono quelle zone di confine e non solo. Tra torri merlate, bastioni, loggiati, terrazze, cortili e giardini sarà possibile visitare le imponenti fortezze della Brunella ad Aulla e di Licciana Nardi, Pontremoli, Tresana, Malgrate e Villafranca, cui si aggiungono ville, palazzi, conventi, oratori, musei e abbazie disseminati negli stessi territori.

Per i palazzi, invece, imbarazzo della scelta a Firenze dove si aprono le porte di oltre venti dimore, spesso con relativi giardini, appartenute alle famiglie più importanti della città. A Lucca, tra l’altro, da scoprire l’austerità e la bellezza dell’ex convento di San Francesco, complesso monumentale le cui origini risalgono al 1200, mentre dal castello di Populonia (Piombino) si potrà godere di una magnifica vista sull’arcipelago toscano.

Immersione nella natura e nell’arte, infine, con le visite ai parchi delle ville pisane: tra questi Venerosi Pesciolini a Ghizzano, Corliano a San Giuliano e Scorzi a Calci. —

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