Il Tirreno

LA FICTION CHE NON TRAMONTA MAI 

Il giallo e le corna, Montalbano tradisce Livia. Insorge l’Italia del commissario: lui non può

ALESSANDRA VIVOLI
Il giallo e le corna, Montalbano tradisce Livia. Insorge l’Italia del commissario: lui non può

La reazione del fedelissimo popolo di Raiuno: la relazione con la giovane Antonia ci fa crollare una certezza e non ci piace

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Dai, ammettiamolo. Non abbiamo fatto un plissè quando, dopo trent’anni, il marito della nostra vicina (che proprio un campione di simpatia non è) è partito alla ricerca di se stesso. E abbiamo fatto le donne di mondo quando l’ex compagna di scuola ci ha raccontato che è stata abbandonata, prima delle nozze, perché il fidanzato storico si è invaghito di una donna più giovane. «Sono cose che succedono». «È la vita, gli amori per sempre sono quelli dei film, nel quotidiano gli ostacoli sono sempre in agguato». Lo abbiamo ripetuto con lo sguardo fiero, perché, del resto come recita un vecchio adagio “al cuor non si comanda”. E abbiamo avuto lo stesso atteggiamento maturo, anche quando ha annunciato il divorzio il patron di Google Bill Gates. Lui, ha dichiarato, dopo 27 anni di matrimonio, che il rapporto con la moglie “aveva cessato di crescere”. E noi ce la siamo bevuta. E, del resto, così va la vita. Anche per chi sforna brevetti e milioni su milioni. Ma in tutta questa visione matura della vita, delle storie e dell’amore, un bacio, in televisione, ci ha fatto cadere la maschera. E ci ha fatto diventare - in un istante - bacchettone come manco zia Ginevra, quella che da ragazzine se la beccavi a Natale e non avevi nell’ordine un fidanzatino a modo, tutti gli otto in pagella e la gonna a pieghe abbondantemente sotto il ginocchio, ti faceva andare di traverso il panettone. Veniamo al dunque: il bacio del commissario Montalbano alla giovane collega Antonia Nicoletti (l’attrice Greta Scarano)non glielo abbiamo perdonato.

LE CORNA? LUI NO...

Perché le corna dell’amica, della vicina di casa, della ex compagna di scuola le possiamo perdonare. Ma non toccateci Livia, la storica compagna. Proprio così. Il colpo di fulmine fra il commissario interpretato da Luca Zingaretti e la giovane e nuova responsabile della scientifica (l’episodio incriminato è “Il metodo Catalanotti”)ha improvvisamente risvegliato il pubblico sonnecchioso del lunedì di Rai uno. Manco Achille Lauro a Sanremo in tutina color carne era riuscito nell’intento. C’è stata una vera e propria levata di scudi per il Montalbano fedifrago: i talk show hanno trovato materiale per parecchie puntate. In Rai sono arrivaste addirittura lettere di protesta: «Il commissario è stato accalappiato». «Lei è troppo giovane» (sulla coppia Briatore e Gregoraci manco una mail a Barbara D’Urso). «E ora la povera Livia cosa farà?».

LE ITALIANE

Gli italiani, ma soprattutto le italiane, si sono schierate. Hanno sofferto per la fidanzata storica (e un po’ scialbetta, dai diciamolo e non ce ne vorrà l’attrice Sonia Bergamasco) del commissario tutto d’un pezzo che si scofana piattoni di ziti al ragù e poi si mette a nuotare al largo, cosa che per i comuni mortali necessiterebbe prima l’accensione di tre o quattro ceri alla Madonna solo per sfiorare il mare gelato con le punte dei piedi. Ma stavolta non ci è piaciuto. Proprio lui ha messo le corna alla compagna, come un comune mortale. E allora abbiamo, un po’ tutte, vissuto il nobile sentimento della compassione: l’atteggiamento comprensivo verso uno stato penoso. Tutto questo per Livia. Un personaggio televisivo. Una che con il commissario Montalbano nella vita reale ha davvero poco da spartire visto che lui è felicemente accasato con la verace - e decisamente tutt’altro che scialba - Luisa Ranieri.

L’IMMAGINAZIONE

Ma a questo punto, è lecito chiedere: qual è stato il corto circuito? Cosa ha di diverso questo tradimento da tutti gli altri? Semplice. La realtà, a volte non è come la vorremo, ma cerchiamo di aggiustarcela. Del resto stiamo veleggiando verso la seconda estate alle prese con la pandemia, le mascherine, le riaperture e le paure. L’immaginazione, i film che vediamo in televisione, non ci devono tradire (in tutti i sensi). Perché dopo aver trottato per una giornata intera, vogliamo appassionarci ai casi di Montalbano. E sorridere delle telefonate a distanza con Livia. Vogliamo un po’ di sana abitudine, di copione inalterato. Insomma vogliamo il cappuccino e il cornetto a colazione, anche se tutti ci dicono che fa ingrassare. Il toast con l’avocado, il salmone con i cetrioli ... dai lasciamo perdere. Ridateci il solito copione. E se la favola non la possiamo vivere nella realtà, almeno lasciatacela gustare, ogni lunedì, in tv. —

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