Il Tirreno

La nanotecnologia a servizio del museo

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firenze. Un’antenna del mondo della nanoscienza e della nanotecnologia all’interno del Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Prende corpo dal mese prossimo una convenzione stipulata tra l’ente museale fiorentino e la Scuola Normale di Pisa. Obiettivo: indagare la materia su scala nanometrica nella Sala dei Bronzetti dell’antico Palazzo del Podestà a Firenze. Un gruppo di giovani studiosi insieme a ricercatori affermati, impiegherà le proprie competenze scientifiche per l’analisi dei materiali custoditi dal Museo, che vanta importantissime collezioni di bronzi italiani del Rinascimento e del Barocco e di medaglie italiane e straniere. La nanotecnologia consentirà di analizzare i manufatti con una precisione sconosciuta agli altri metodi di indagine: si potrà, ad esempio, individuare esattamente la struttura dei materiali ma anche il tipo di leghe impiegate per la fabbricazione, finiture superficiali e strutture interne, ottenendo dati che saranno integrati in mappe tridimensionali iperspettrali. Al patrimonio di dati fisici si aggiungeranno i dati storico-artistici degli studiosi della Scuola Normale e del Bargello. Nel museo sarà allestita una “vetrina sulla scienza” che sarà a disposizione anche dei visitatori. La collaborazione tra Scuola Normale e Museo del Bargello rientra nel programma della Regione Toscana “Collezioni museali e archivi storici toscani: analisi dei materiali, digitalizzazione avanzata, disseminazione multimediale”. —

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