Il Tirreno

il fratello MICHELE 

«Era in coma, non si è accorto del trapasso»

2 MINUTI DI LETTURA





Franco Battiato «non si è accorto del trapasso, perché per sua fortuna era avvolto da un coma profondo». Lo afferma il fratello Michele in un colloquio con il sito del Corriere della Sera, anticipando che «i funerali saranno in forma strettamente privata, perché è un momento intimo e privato che non può essere violato da interviste e telecamere». «Ho chiamato un sacerdote nostro amico – aggiunge Michele Battiato – che conosceva e parlava con Franco. Ci sarà lui a benedire, accanto a noi, pochissimi, quasi gli stessi che mio fratello ha avuto vicini in questi mesi di sofferenza. Nessun altro». Quando ha chiuso gli occhi per sempre l’artista non era solo, ma, rivela ancora il fratello, «circondato da me, mia moglie, i nipoti, i collaboratori e due medici che non ci hanno mai lasciato». Michele ricorda anche il giorno del 76° compleanno del fratello Franco, il 23 marzo scorso: «era contento della festicciola, riuscì anche ad assaggiare la torta». Ma la malattia degenerativa che lo tormentava ormai da alcuni anni non poteva essere arrestata. «Franco cominciava da giorni a perdere le facoltà. Si è arrivati a un deperimento organico per cui, pian piano, si è quasi asciugato». I funerali di Franco Battiato si terranno oggi in tarda mattinata nella chiesetta all’interno della villa in cui il musicista viveva da diversi anni, villa Grazia, la casa di Milo sulle pendici dell’Etna che il cantautore catanese aveva dedicato alla madre. Il corpo del cantautore, per un suo preciso volere, sarà cremato e le spoglie ritorneranno a villa Grazia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web