Gioco
«Dante ve lo raccontiamo rock» Pelù e Cazzullo in tour con il Poeta
La prima in piazza Santa Croce a Firenze il 7 giugno, poi diverse tappe estive in giro per l’Italia
Gabriele Rizza
Un giornalista illustre divulgatore e un rocker iconico voce recitante. Nel nome di Dante, ormai pronto ad assorbire ogni sollecitazione nel settecentenario della nascita, Aldo Cazzullo e Piero Pelù si mettono insieme e sperimentano la forza trasgressiva e il potere simbolico delle terzine e delle vicende dantesche.
«Si è creato un mostro a due teste», dice Pelù consapevole forse del rischio e dei precedenti (Carmelo Bene o Roberto Benigni solo per citare i più illustri). «Sono un tuo fan, Dante è un intellettuale libero e coraggioso come lo sei tu», lo rassicura Cazzullo. Il progetto, promosso dal Comune di Firenze e dall’Opera di Santa Croce in collaborazione col Teatro Puccini, nasce fortuitamente da un incontro fra i due durante un viaggio in treno mentre Cazzullo stava andando a Firenze per presentare, giusto pochi giorni prima del lockdown, la sua ultima fatica editoriale, quel “A riveder le stelle, Dante il poeta che inventò l’Italia” edito da Mondadori, un best seller da 250mila copie vendute, che farà da canovaccio allo spettacolo. «Se hai bisogno di un rocker che legge Dante io ci sono», gli confidò nell’occasione Pelù.
Detto fatto. L’appuntamento è per il 7 giugno in piazza Santa Croce, luogo simbolo della Firenze dantesca, da cui scatta una tournée estiva che toccherà anche il Ravenna Festival (in Toscana è prevista un’altra tappa il 2 luglio a Pratovecchio) per poi proseguire al chiuso nei teatri d’inverno la prossima stagione. Diretta da Angelo Generali la performance di Pelù sarà una sorpresa. Si preannuncia una sorta di universo rock composto dalle terzine della Divina Commedia. «Che però avrà poco di spirituale – precisa Pelù – sarà assai poco divina, mi piacerebbe restituire la parte più bestiale, la più esoterica e oscura del racconto dantesco, una lettura diversa ma legittima». Aggiunge Cazzullo: «Dante è il poeta che ha inventato l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua, ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese».
Cazzullo ricostruisce il viaggio di Dante nell’Inferno, che è anche un percorso tra le innumerevoli bellezze dello stivale, selezionando gli incontri più noti, con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità. «Dante – conclude Cazzullo – è severo con i compatrioti: denuncia i politici corrotti, i papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma, nello stesso tempo, esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie».
L’orario di inizio della prima a Firenze è fissato per le 20,45. Mille i posti a sedere numerati. Biglietto 20 euro. Prevendita circuito Box Office. —
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