Gioco
Bolle, Mannoia, Bennato sul palco del Musart
Tornano musica e danza in piazza Santissima Annunziata Nel cartellone del festival anche Capossela, Bollani, Sulic...
Gabriele Rizza
FIRENZE. Dopo un anno di stop per l’emergenza Covid, musica e danza tornano a Firenze, in piazza Santissima Annunziata, per l’edizione 2021 di Musart, il festival guidato dalla premiata ditta Gramigni e Bertini che dal 15 al 27 luglio festeggia la quinta edizione. Fra le sigle più prestigiose che costellano l’Estate fiorentina, l’avventura di Musart dunque prosegue nel rispetto di quelle che saranno da qui a due mesi i protocolli antivirus e di una originale formula ibrida, che prevede un secondo cartellone di eventi “minori” ma non per questo meno interessanti. Così nei giorni del festival, altre iniziative valorizzano gli spazi con visite gratuite, mostre, proiezioni.
La lista dei nomi è lunga e prestigiosa. Al momento, in attesa di nuovi innesti, comprende: Roberto Bolle, Edoardo Bennato e l’Orchestra della Toscana, Stefano Bollani, Luka Šulic, Fiorella Mannoia, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela nel main stage, più Ginevra Di Marco, Marco Parente, Serena Altavilla e Giulia Pratelli, Paolo Benvegnù, Enrico Pieranunzi dislocati nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti mentre Federico Mecozzi, Pietro Cantarelli, Angelo Trabace, Vincenzo Vasi si esibiranno al tramonto nel Chiostro di Levante dell’adiacente ateneo fiorentino.
Il sipario si aprirà il 17 luglio con il gala di danza “Roberto Bolle and Friends”, seguito il 19 da Edoardo Bennato che insieme all’Ort diretta da Raffaele Lopez rivisita in chiave sinfonica alcune pietre miliari del suo repertorio da “Un giorno credi” a “L’isola che non c’è”. Il 21 tocca a Stefano Bollani che a cinquant’anni dall’uscita dell’album “Jesus Christ Superstar”, rileggerà in solitudine e in assoluta libertà, il celebre musical di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice.
Riflettori accesi il 22 su Luka Šulic, star del violoncello e cofondatore dei “2Cellos”, con un recital tra pop, rock e classica, accompagnato dall’enfant prodige del pianoforte Evgeny Genchev, e il giorno dopo su Fiorella Mannoia che presenta il suo nuovo album “Padroni di niente”, otto brani che l’artista ha registrato durante il lockdown, tracce riflessive e intense che fotografano lo stato d’animo della cantante. E ancora musica, parole e immagini il 24 con Niccolò Fabi e i suoi compagni di viaggio Roberto Angelini, Pier Cortese, Alberto Bianco, Daniele Rossi e Filippo Cornaglia.
A chiudere Musart 21 sarà Vinicio Capossela che, attingendo ai numerosi riferimenti danteschi della sua produzione artistica, in omaggio ai 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, compone la sua “Bestiale comedia”, tuffo nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e peccatori.
Per info, aggiornamenti, prevendite e programma completo: www. musartfestival. it. —
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