Il Tirreno

la strage nazi-fascista 

La memoria delle 500 vittime di Sant’Anna preservata grazie al lavoro degli studenti

Maria Cristina Ercini
La memoria delle 500 vittime di Sant’Anna preservata grazie al lavoro degli studenti

Hanno restaurato la lapide con i nomi distrutta dal maltempo, adesso andrà nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine

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STAZZEMA. La storia dell’umanità è fatta di momenti che non possono e non devono essere dimenticati, la memoria deve rimanere impressa in tutti noi, di generazione in generazione. Uno di questi momenti porta come data il 12 agosto 1944 quando i soldati tedeschi uccisero oltre 500 tra donne, vecchi e bambini a Sant’Anna di Stazzema. Un altro è l’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, dove i tedeschi trucidarono 335 persone, nel marzo dello stesso anno. Tra poche settimane queste due pietre miliari della nostra memoria saranno collegate da una lapide e dal lavoro di tanti giovani.

La lapide è quella che dal 1978 campeggiava dietro l’Ossario di Sant’Anna, con i nomi dei morti conosciuti: distrutta dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015, fu sostituita con una nuova in pietra locale il 25 aprile 2016. Per la vecchia lapide, l’Associazione Martiri, il Comune di Stazzema e il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna, hanno voluto recuperarla portandola per il restauro al Liceo Artistico Stagi di Pietrasanta. Ma interventi di questo genere richiedono tempo e risorse, non sempre facili da reperire. Oggi però, a distanza di anni, il recupero della lastra originale può finalmente trovare compimento, grazie al contributo del Rotary Club che ha finanziato l’operazione. E il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha voluto lo spostamento, una volta terminato il lavoro, nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma, grazie alla collaborazione del Commissariato per le onoranze ai caduti del Ministero della Difesa. «Il mio ringraziamento più grande – dice Verona – va al Rotary Club, per l’esattezza a tutti i Club dell’Area Tirrenica che hanno fin da subito accolto la nostra richiesta e hanno reso possibile la realizzazione del nostro progetto; avevamo in programma per quest’anno il recupero e trasferimento a Roma della lapide e certamente questo sostegno ci consente di farlo in tempi così stretti. Ma un altro ringraziamento, consentitemi di farlo, va rivolto agli insegnanti del Liceo Stagio Stagi per aver coinvolto gli studenti, non solo nel lavoro di ristrutturazione ma anche soprattutto per aver trasmesso ai loro allievi, il senso del valore della storia e delle bruttezze che la guerra ha creato e che non devono mai più accadere. Quindi un grazie di cuore al professor Claudio Marchetti, che purtroppo ci ha lasciato poco tempo fa, per aver coinvolto i ragazzi nel lavoro e alla professoressa Daniela Cappello per aver fatto da tramite fra il Liceo, noi e il Rotary Club».

Il collocamento della lastra alle Fosse Ardeatine è previsto per il prossimo mese di giugno: «Riteniamo di fondamentale importanza – continua il sindaco – che la memoria di questi luoghi di martirio sia ben evidenziata e sarà possibile per tutti i visitatori ricordare che quelle vicende orribili hanno colpito non solo Roma ma anche tanti altri luoghi, come Stazzema, che difficilmente potrebbero essere visitati da tante persone come quelle che invece potranno recarsi nella capitalea Roma».

«Sono davvero molto orgoglioso – ammette il Presidente del Rotary Club Viareggio Versilia Silvano Galli – del contributo che abbiamo dato affinché questo importantissimo progetto potesse andare a compimento. Questo è il Rotary: il sostegno e la sensibilità verso persone e luoghi che necessitano di essere sostenuti e portati a conoscenza di tutti. Quando il mio segretario Bruno Ulisse Viviani e il presidente del Parco della Memoria Michele Morabito mi hanno esposto la richiesta l’ho accolta immediatamente con grande entusiasmo e voglio ringraziarli per avere dato al nostro Club questa opportunità. Noi crediamo che davvero l’unione faccia la forza, così abbiamo sottoposto il progetto a tutti gli altri Rotary Club dell’Area Tirrenica». Così sul progetto hanno lavorato anche il Rotary Club Lucca, il Rotary Club Montecarlo Piana di Lucca, il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ed il Rotary Club Carrara Massa. E sulla futura collocazione della lastra Galli è netto: «È un segnale davvero importante, perché consentirà ai tanti turisti che visiteranno quel luogo di vedere e capire come le barbarie della seconda guerra mondiale hanno colpito duramente anche la nostra terra con l’uccisione di 560 innocenti, soprattutto donne e bambine. E questo nessuno deve mai dimenticarlo». –

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di Redazione web