Gioco
Claudio Baglioni: 70 anni a tutta musica fra amore, buoni sentimenti e super show
Da “Signora Lia” ai concerti kolossal “Al centro” una collezione di successi entrata nella storia della canzone
Luca Trambusti
Celebrato il settantesimo compleanno di Francesco De Gregori (4 aprile) altri sono i cantautori e musicisti nati nel 1951: Massimo Ranieri (3 maggio), Alberto Camerini (16 maggio), Dodi Battaglia (1 giugno), Ivano Fossati (21 settembre), Romina Power (2 ottobre) e Red Canzian (30 novembre). Oltre a questi un altro nome noto al grande pubblico arriva al traguardo dei 70 anni: Claudio Baglioni.
Nato a Roma il 16 maggio 1951 Baglioni inizia la sua carriera discografica nel 1969 con il successo di “Signora Lia”. Dopo essersi fatto conoscere con quel brano (contenuto nel suo primo album uscito nel 1970), aver scritto per Mia Martini e Rita Pavone e aver partecipato alla colonna sonora di “Fratello Sole Sorella Luna” di Zeffirelli, il vero e grande successo per Baglioni arriva nel 1972 con l’evergreen “Questo piccolo grande amore”, un brano e un concept album che hanno fatto la storia della musica leggera italiana ed eletta, nell’85, canzone del secolo. Con questo disco e scelta stilistica il cantautore romano si indirizza verso un filone melodico e romantico, fatto prevalentemente di canzoni d’amore, etichetta che lo contraddistinguerà per parecchio tempo, contrapponendolo ai colleghi più “impegnati”.
Nonostante sia il cantore dei buoni sentimenti pure Baglioni incappa nella mannaia della censura. Nella versione 45 giri di “Questo piccolo grande amore” vengono modificate, rispetto alla versione originale del 33 giri, le frasi “la voglia di essere nudi” che diventa “di essere soli”, e “le mani sempre più ansiose di cose proibite” trasformata in “le scarpe bagnate”.
Nel 1972 dunque il musicista romano entra nel gotha del cantautorato nazionale. Da allora, a parte qualche piccolo inciampo, per lui saranno sempre successi, trionfi discografici, con lunghe permanenze in classifica e “campione d’incassi” al botteghino per i live. Tra i brani più famosi basta citarne alcuni: “Amore bello”, “Sabato pomeriggio”, “E tu come stai? ” , “Strada facendo”, “Poster”, “La vita è adesso”, “Avrai” (dedicata al figlio appena nato), “E adesso pubblicità”, tutti usciti tra il 1974 e l’85, brani che restando nelle orecchie (e nel cuore) degli ascoltatori di allora, hanno poi compiuto un percorso intergenerazionale, iscrivendo così il loro autore tra le migliori penne della canzone d’autore italiana. Molte delle sue canzoni, entrate nel mito, sono infatti conosciute e amate ancora oggi da un pubblico più giovane.
Il periodo d’oro per Baglioni è quello tra primi anni ‘70 ed i ‘90, anni in cui lo troviamo spesso in vetta alle classifiche, con milioni di copie vendute, e riempiendo anche gli stadi con i suoi numerosi tour arrivando addirittura a detenere, con 88.756 tagliandi, il record italiano di biglietti venduti con il concerto del 6 giugno 1998 all’Olimpico di Roma. Sempre live ha anche il primato di essersi esibito di fronte a 300.000 spettatori (non paganti) in occasione della notte di passaggio al nuovo millennio (1999/2000). Uno tra di loro era Papa Giovanni Paolo II.
Con gli anni Baglioni diventa sempre più un’icona di qualità artistica allontanandosi però dalle hit popolari, pur continuando a fare musica di grande eleganza amata dal pubblico che gli tributa sempre un grande favore nelle esibizioni live. Proprio dal palco arriva la sua celebrazione, quando nel 2018 con il tour “Al centro” ripercorre i propri 50 anni di attività con una scaletta in rigoroso ordine cronologico.
Nei cinque decenni di carriera Baglioni ha collezionato parecchi premi, ma, nonostante la sua fama, non ha mai partecipato al Festival di Sanremo come concorrente. Il Festival lo ha invece diretto e presentato per due fortunate edizioni (2018 e 2019). Inoltre ha ideato e realizzato per dieci anni (2002/12) la rassegna musicale “O’Scià”, nell’isola di Lampedusa (lì Baglioni ha casa) sulla spiaggia della Guitgia, dove per diverse serate si esibivano parecchi artisti italiani di fama.
A settant’anni Claudio Baglioni può sicuramente fare un bilancio positivo della sua carriera musicale, che lo ha visto collezionare brani senza tempo, con una costante ed elegante crescita artistica e umana, con un pubblico fedele, pronto a tributargli il proprio affetto in ogni occasione ed a cantare i suoi grandi successi. Auguri. —
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