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Giovanni Saviozzi realizza il sogno e apre una pizzeria in centro a Pisa

Roberta Galli
Giovanni Saviozzi realizza il sogno e apre una pizzeria in centro a Pisa

Ex odontotecnico, ha chiuso il locale “Farina del mio sacco” di Navacchio e lo ha trasferito in città con lo stesso nome. «A me piacciono le sfide»

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Pisa. La pandemia non ferma la voglia di fare. I progetti imprenditoriali vanno avanti con entusiasmo e determinazione e, nonostante i limiti imposti dal Covid, c’è chi decide di aprire una nuova pizzeria a Pisa. Giovanni Saviozzi, 55 anni, con un passato da odontotecnico e una grande passione per l’arte bianca e la pasticceria in generale, non si è perso d’animo, e nonostante il periodo decisamente non dei migliori, ha aperto i battenti del suo nuovo locale, “Farina del mio sacco”, in via La Tinta, a Pisa, dove un tempo c'era l’Osteria del Violino.

«Un vero e proprio sogno quello di avere un locale più grande – racconta Giovanni – dove i clienti possono consumare le pizze seduti al tavolo, ed allora, Covid o non Covid, mi sono deciso a fare il grande passo, nella convinzione che prima o poi tutto questo finirà e noi dovremo farci trovare preparati».

E così Giovanni Saviozzi nei mesi scorsi si è messo alla ricerca di un fondo giusto, ha chiuso il precedente locale a Navacchio e ha aperto il nuovo in città.

«Questo era il mio sogno – commenta Giovanni – e poi a me piacciono le sfide». E non poteva essere altrimenti. Dopo un bel percorso da odontotecnico, lungo vent’anni, Saviozzi decide che quella non era più la sua strada. Il lavoro, diciamo, non lo coinvolge come un volta, e senza alcuna esitazione, cambia vita: non più protesi dentarie, ma farina, lievito e creatività diventano il suo banco di prova. Una passione per l’arte bianca, sempre coltivata, diventata adesso la sua professione. A Navacchio apre la sua prima pizzeria, solo per asporto, sempre chiamata “Farina del mio sacco”, e lì comincia la sua avventura. Un’avventura imprenditoriale fatta di pizze realizzate con lievito madre e dai gusti innovativi. I clienti apprezzano e in poco tempo il locale di Giovanni diventa un punto di riferimento per chi ama un prodotto di qualità, ma soprattutto digeribile, insieme alla possibilità di gustare panettoni artigianali da dieci e lode.

Anche il mondo della pasticceria intriga Saviozzi, tanto da portarlo sul podio nazionale in occasione di alcuni concorsi, sia a Milano che a Napoli, dove il suo panettone innovativo, fichi e noci, viene incoronato prodotto dell'anno. «Le soddisfazioni non mi sono mancate – afferma l'imprenditore – ma la voglia di avere un locale più grande quella sì, e così, nonostante la pandemia, mi sono voluto mettere in gioco. Ho chiuso il locale di Navacchio e l'ho riaperto adesso a Pisa. Una decisione che qualcuno potrebbe definire azzardata visti i tempi, ma io rispondo di no. Rifarei tutto daccapo nella convinzione che presto questa pandemia sarà solo un ricordo e quindi dobbiamo rimetterci in moto».

E Giovanni Saviozzi con il suo nuovo “Farina del mio sacco” lo è già. Ha cominciato a farsi conoscere in città grazie al servizio d'asporto, in attesa di poter accogliere i suoi clienti all'interno del locale, non avendo per ora tavolini all'aperto. Tante le pizze che escono dal suo forno; tra quelle più gettonate troviamo quella a base di code di gambero e pancetta, o cipolla cotta nel Chianti, gorgonzola e di nuovo pancetta. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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