Il Tirreno

PROVENTI PER LA CROCE ROSSA 

Iacchetti, libro fai da te coi pensieri da lockdown «Lo vendo io, in piazza»

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MILANO. Come intitolare una raccolta di pensieri sparsi che non ha un preciso filo conduttore ma riflette stati d'animo forti e contrastanti provati durante il lockdown? Enzo Iacchetti ha pensato di chiamare «Non è un libro» il suo personalissimo zibaldone che non ha una casa editrice né un prezzo definito di copertina ma sarà acquistabile nelle piazze direttamente da lui che inizierà un viaggio al fianco della Croce Rossa Italiana. «È un'operazione di auto publishing di questa mia operina di cui ho stampato in autonomia le prime mille copie. Questo mi svincola da questioni economiche e mi consente di devolvere il 100% degli incassi alla Croce Rossa con l'obiettivo di acquistare un'autoambulanza per chi ne ha bisogno, magari per un comune che non ne ha una», spiega Enzo Iacchetti.c«Soprattutto durante il primo periodo del lockdown, chiuso in casa insieme al cane, mi sono accorto che iniziavo a dare i numeri. Ormai gli parlavo e lui mi rispondeva. Ho iniziato a scrivere pensieri sparsi e appunti sui foglietti e alla fine li ho messi insieme. Il rumore assordante delle ambulanze che correvano su e giù mi ha dato l'ispirazione», racconta. Con la chiusura dei teatri, Iacchetti, come tutti i suoi colleghi, è stato costretto ad interrompere un tour. In quel periodo era fermo anche con la conduzione di Striscia la Notizia. Chiuso in casa, ha dato sfogo a pensieri «surreali, arrabbiati e talvolta anche comici», confessa. «L'incazzatura per quello che è successo in Lombardia, con la debacle del potere socio politico e scientifico» è stato il sentimento prevalente». —

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