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Porte riaperte alla bellezza Dal Battistero al Bargello la cultura riconquista Firenze

Gabriele Rizza
Porte riaperte alla bellezza Dal Battistero al Bargello la cultura riconquista Firenze

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Gabriele Rizza

Prima i musei. Al via in maniera graduale l'Opera di Santa Maria del Fiore che però già da domani riapre la Cattedrale e la Cupola del Brunelleschi, cui si aggiungono a maggio il Campanile di Giotto e il Museo dell'Opera del Duomo mentre per il Battistero bisognerà aspettare la fine dei lavori di restauro. «Riapriamo – dichiara il presidente dell'Opera Luca Bagnoli – per dare un segnale concreto alla città e alle categorie economiche così duramente provate ma anche per dire che noi ci siamo e siamo pronti ad accogliere in sicurezza quanti verranno a Firenze».

Ai nastri di partenza anche i musei del Bargello che il 3 riaprono i battenti. «Il posticipo di qualche giorno – spiega la direttrice Paola D'Agostino – è mirato a offrire un migliore servizio al pubblico. Stiamo ultimando lavori di riallestimento al Bargello, dove l'11 si apre la mostra del centenario dantesco». Per quanto riguarda i musei civici, apriranno da mercoledì 28, compreso sabato e domenica, con orario completo, ha annunciato l'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi. Che ha poi reso noto il calendario di riapertura degli spazi teatrali: «Siamo la prima città che propone un cartellone condiviso a poche ore dalle novità delle norme governative, grazie alla disponibilità di tutti gli operatori, sia pubblici che privati». Il Teatro della Toscana alza il sipario il 9 maggio alla Pergola e il 15 allo Studio di Scandicci. Ma a scattare per primi, giusto domani, sono i Chille de la Balanza che a San Salvi propongono un'edizione speciale di "Siete venuti a trovarmi?" di e con Matteo Pecorini. Sempre a maggio porte aperte al Cantiere Florida, al Teatro del Cestello, al Puccini, ai Cantieri Goldonetta, al Teatro delle Spiagge dove va in scena il Primo Maggio “La civetta di Sciascia”, nel centenario della nascita dello scrittore, per finire con Rifredi che il 7 maggio propone, a a 30 anni dalla prima “Le tre verità di Cesira” di Manlio Santanelli, con Gennaro Cannavacciuolo, regia Angelo Savelli. Infine l'Orchestra della Toscana torna al teatro Verdi, l'8, il 15 e il 29 maggio, tre serate con prenotazione. —

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