Gioco
Ogni mattina porta “Il Tirreno” al padrone Brasilia, star di paese e simbolo di amicizia
La cagnolina fa tutto il tragitto da sola senza comandi e i bambini della scuola vicina le dedicano un tema
Giacomo Bertelli
CERTALDO. Una storia che arriva da un paese di provincia dove il tempo spesso scorre meno che in città. Che strappa un sorriso e regala leggerezza. Capace di lasciarci pensare che, da qualche parte, ancora sia rimasta una parvenza di luce a cui aggrapparsi di fronte a tutto questo dolore respirato in un anno. È una storia di una relazione e di un’amicizia speciale, di amore tra un uomo e un cane che è entrato così in sintonia con il suo “umano” da portargli a casa il giornale tutte le mattine, arrivare all’edicola da sola e tornare indietro. Senza costrizioni, solo grazie a quell’armonia speciale che si è instaurata tra i due.
Il cane si chiama Brasilia, è un cocker bianco e nero di sei anni, che quasi tutte le mattine esce di casa, percorre cento metri circa nel centro del paese, arriva all’edicola, prende Il Tirreno e torna a casa, facendo il percorso all’indietro. Tenendo ben stretto il giornale tra i denti.
In paese Brasilia ormai è conosciutissima tanto che i bambini di una scuola, a poca distanza dall’edicola, la “Ss. Maria Bambina”, ci hanno fatto anche un tema. E in tanti, tra chi ha il negozio vicino o abita lungo il tragitto, aspettano il passaggio del cocker per una sorta di rito del “buongiorno”. Iniziando la giornata col sorriso nel vedere Brasilia.
Il suo proprietario, ultranovantenne, di origini francesi ed ex vetraio, non vuole notorietà anche se ormai in paese è divenuto “famoso” proprio per lei. Ma preferisce evitare il nome sul giornale. In ogni caso non riesce a nascondere l’entusiasmo parlando del suo cocker bianco e nero.
Si commuove raccontando di tutti i compagni a quattro zampe che ha avuto nel suo lungo viaggio di vita, ben otto soprattutto da caccia. Ed elenca i loro nomi cadenzando il tono di voce per riconoscere, anche nel ricordo, l’importanza di quello che gli hanno dato: Birba, Vero, Brooke, Bloom, Boby. . .
Poi arriva l’ultima, lei, Brasilia, la piccola star a quattro zampe del cuore di Certaldo. Il suo nome «deriva dalla storica partita del Mondiale di calcio 1982 – racconta ancora l’anziano che ha acquistato l’animale in un allevamento a Bergamo – quando l’Italia affrontò il Brasile. E vinse».
«Soprattutto ora il tempo non mi manca – va avanti – e mi piace entrare in relazione con loro. Gli dedico attenzione e pazienza. E direi che conoscere il carattere di un cane è il primo passo per poterlo istruire».
Ma si può chiamare addestramento quello che ha ricevuto Brasilia? Chissà. Fatto sta che Brasilia parte tutte le mattine. Durante il tragitto, qualcuno l’accarezza. Poi aspetta il suo turno dentro l’edicola. Se c’è da attendere si distende sul pavimento, ma balza immediatamente in piedi una volta che il giornale è pronto per lei. Il quotidiano viene avvolto in un elastico e lei con i suoi denti lo afferra e riparte alla grande. Appena rientra in casa, salta sul divano, consegna il giornale al suo padrone e aspetta la ricompensa, quella che i suoi familiari chiamano il “chicco”. Poi si mette accanto all’anziano, sempre sul divano. E aspetta la sua prossima mossa.
La scorsa settimana l’uomo si è assentato un paio di giorni da casa per alcune visite. Lei ha continuato, come tutti i giorni, a ripetere il suo percorso quotidiano. Ma alla fine, lo hanno avvertito anche in famiglia, le mancava qualcosa.
«In tanti anni di attività non avevo mai visto niente di simile – racconta Carlo Nidiaci, il proprietario dell’edicola dove si presenta il cocker – ormai c’è un meccanismo consolidato anche tra me e lei. Io le avvicino il giornale, lei lo prende ma riparte solo dopo che l’ho accarezzata. È semplicemente impossibile resisterle».
E continua: «Con la pandemia le persone sono diventate molto più vulnerabili e sensibili. E nell’edicola questo frangente strappa sempre sorrisi ed emozioni a chi ci si trova in quel momento». Tra l’altro Brasilia riesce a portare anche fiori e sacchetti della spesa. Per cui le sue consegne sono state immortalate in numerosi cellulari dei certaldesi. E non solo.
Brasilia ha conquistato il cuore anche delle suore dell’istituto “Ss. Maria Bambina”, non lontane dall’edicola Nidiaci. E con il loro anche quello delle decine e decine di bambini che frequentano la scuola e vedono spesso Brasilia in consegna, quando arrivano la mattina. Per molti dei piccoli studenti è stato un vero e proprio colpo di fulmine. E hanno deciso di raccontare questo momento, e soprattutto la ricchezza e la gioa che può celare una amicizia fra un cane e un uomo.
È stata una quinta elementare, in particolare, a cimentarsi con Brasilia svolgendo un tema. Ecco un estratto: «Siamo abituati a vedere l’amicizia tra due persone ma non è sempre così. Nel corso del tempo ci sono stati molti animali amici dell’uomo ma questo cane è davvero speciale: basta un solo sguardo con il suo padrone che riescono a capirsi».
E concludono: «Negli occhi del suo padrone vediamo sempre tanto amore per lei». È un sogno per grandi e piccoli. –
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