Il Tirreno

l’appuntamento oggi alle 17 

Lucia Annunziata e il futuro del giornalismo all’Accademia dei Lincei

Pietro Mattonai

L’ex presidente Rai e conduttrice tv tiene una conferenza in diretta streaming sullo stato di salute dell’informazione

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Pietro Mattonai

Un appuntamento in streaming per parlare del futuro del giornalismo. L’Accademia dei Lincei, una delle istituzioni scientifiche più antiche d’Europa e che si trova nel cuore di Roma, come ogni secondo giovedì del mese organizza quest’oggi, alle 17, una delle “Conferenze lincee” dedicate alla memoria di Enrica Malcovati e che vedrà protagonista la giornalista e scrittrice Lucia Annunziata.

Giornalista e scrittrice, conosciuta per il suo intenso lavoro come corrispondente estera e come conduttrice televisiva, nonché ex presidente Rai, fondatrice dell’Agenzia Ap Biscom, direttrice dell’Huffington Post e di Rai 3, Annunziata terrà un intervento dal titolo esplicativo: “Dalla carta alla rete: morte del vecchio sistema, ma non dell’informazione. Note di una ottimista”. Come detto, la conferenza è un omaggio alla figura di Enrica Malcovati, latinista e filologa classica che, per gran parte della sua carriera scientifica, si è dedicata allo studio del ruolo delle donne nella storia, nella letteratura e nella cultura. «I Lincei sono un’organizzazione molto appassionata e dedita all’inserimento delle donne nel mondo della scienza – dice Lucia Annunziata – c’è molta attenzione in questo senso e ci sono tantissime scienziate, economiste, fisiche e cultrici di arte classica». Malcovati, nel 1934, ricevette inoltre il premio ministeriale per le scienze filologiche dall’Accademia dei Lincei, della quale divenne poi socia corrispondente e nazionale dal 1977. La conferenza, che potrà essere seguita in streaming dal sito dell’Accademia stessa, si concentrerà dunque sul passaggio tribolato del giornalismo dalla carta stampata al digitale. «Il mio intervento ha a che fare con tutti i cambiamenti apparentemente disastrosi che sta attraversando il nostro mestiere e che, durante la pandemia, sono emersi in maniera drastica – spiega la giornalista – c’è stato un effettivo acutizzarsi di una crisi preesistente nel settore, ma è anche vero che quanto sta accadendo presenti delle opportunità da cogliere».

Ecco, dunque, le note di una ottimista come Lucia Annunziata. «Innanzitutto, il passaggio tecnologico accelerato, che ha spostato l’informazione dalla carta ai mezzi digitali – commenta – il Covid, poi, ha rimesso al centro la credibilità dei giornalisti, che sono testimoni in prima linea e sui quali si è riversata un’enorme richiesta di informazione come mai era accaduto prima: per questo, la credibilità diventa fondamentale». Adesso, le opportunità – o le sfide – da raccogliere sono molte. «Purtroppo, studi e ricerche confermano che in Italia vi è scarsa propensione all’innovazione e al cambiamento – conclude Annunziata – è un dato sconfortante, ma questa rottura che stiamo vivendo ci offre le opportunità che solo gli editori e i leader di questo settore possono far proprie, per evitare che i giornali restino dei piccoli club esclusivi». —

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