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La Commedia illustrata dai contemporanei
ROMA. Dal disegno sperimentale tra memoria personale e collettiva di Mimmo Paladino, per esplorare e rimeditare le radici più profonde di un’opera immortale come la Divina Commedia, ai lavori a olio di Monika Beisner, prima artista donna che, rievocando le preziose miniature di Giovanni di Paolo, illustra il poema dantesco nella sua interezza, fino alle suggestioni stranianti che trasportano definitivamente l’inferno nell’attualità offerte dalla tecnica digitale di Emiliano Ponzi. E poi il linguaggio originale, pop e raffinato insieme, delle serigrafie di Tom Phillips le cui fonti visive spaziano da Van Gogh a Jasper Johns, e le stampe tra tradizione e innovazione di Paolo Barbieri, che delineano un mondo fantasy con paesaggi inquietanti e dark.
Cinque importanti artisti contemporanei sono stati chiamati a raccontare l’iconografia legata al Sommo Poeta nella mostra “Dante ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1983-2021” ideata dalla Società Dantesca e dall’Associazione degli italianisti in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che si svolgerà da oggi a febbraio 2022 negli Istituti italiani di cultura di Belgrado, Atene, Praga, Mosca, Madrid, Londra e New York. Il progetto, che testimonia quanto la Divina Commedia continui a essere una fonte di ispirazione, avrà la sua prima tappa all’Istituto italiano di cultura di Belgrado, dove oggi alle 18,30 si svolgerà l’inaugurazione che potrà essere seguita sul canale YouYube dell’istituzione.
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