Il Tirreno

LA NOMINA 

Fra tecnologie robotiche e impegno politico Maria Chiara Carrozza al vertice del Cnr

Cristiano Marcacci

La docente pisana prima donna presidente dell’ente: «Riportare l’attenzione sulla ricerca, volano per il futuro del Paese»  

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Cristiano Marcacci

PISA. Una scienziata di alto rango con un’esperienza pluriennale maturata nel campo delle tecnologie e della robotica.

L’ex ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza è stata nominata presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). È il primo presidente donna nella storia del principale ente di ricerca italiano, a capo del quale rimarrà per i prossimi quattro anni.

Carrozza non è nuova a primati e riconoscimenti. E lo deve a una vita di impegno che l’ha vista diventare nel tempo la più giovane rettrice d’Italia (alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dove studia e lavora da sempre). Nata a Pisa, 56 anni, Carrozza si laurea e consegue un master in fisica nell’ateneo della sua città. La neuro-ingegneria sarà il suo campo d’azione, diventando uno dei massimi esponenti del settore. Le sue protesi neuro-robotiche di mano o di gamba per restituire agli amputati il senso del tatto, la capacità di manipolare con destrezza, di camminare e di sostenere pesi, ed i suoi esoscheletri per la riabilitazione di persone colpite da ictus o da patologie neuromuscolari ottengono interesse e una risonanza internazionale.

Nonostante l’accademia sia il suo habitat naturale, non si preclude altre opportunità. Dal 2013 al 2014 Carrozza è stata ministro dell’Istruzione durante il governo di Enrico Letta. Il 27 settembre 2013 ha firmato il decreto sulla programmazione triennale 2013-2015 delle università. Tra le varie disposizioni in esso contenute vi è il divieto di aprire nuovi atenei statali e telematici (a meno che non si sia in presenza di fusioni), mentre per i privati (non telematici) l’istituzione deve essere oggetto di un’approfondita valutazione.

Carrozza non era nuova alla politica. Nel 2009 era arrivato l’incarico di presidente del “Forum università, saperi, ricerca” del Partito democratico, proposto dall’allora neo segretario Pier Luigi Bersani. Nel 2013 era stata invece eletta alla Camera dei deputati come capolista in Toscana per il Partito democratico, dimettendosi da rettore della Scuola Superiore Sant’Anna ed entrando in aspettativa come professore universitario, senza remunerazione.

«Sono felice ed emozionata per la nomina a presidente del Cnr – ha detto Carrozza subito dopo l’annuncio della ministra per l’Università e la Ricerca Maria Cristina Messa –. Ringrazio la ministra e il Comitato di selezione per la fiducia riposta nella mia persona. Essere la prima donna alla guida del più importante e grande centro di ricerca del Paese è una sfida e una responsabilità senza precedenti. Ma anche un cambio di passo e di prospettiva. Confido sull’aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell’ente, sulle loro preziose indiscusse competenze e sul loro entusiasmo. Insieme dobbiamo riportare al centro dell’attenzione sociale, economica e politica la ricerca, unico volano per la ricostruzione del Paese e il futuro dei giovani».

È felice di lasciare il testimone a Maria Chiara Carrozza l’ormai ex presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Massimo Inguscio: «Sono entusiasta per l’ottima scelta, caduta su una ricercatrice autorevolissima dal punto di vista scientifico e che ha dimostrato di saper assumere incarichi di responsabilità».

Applausi bipartisan per la scelta di Carrozza. «La presenza femminile all’apice del più importante ente pubblico di ricerca italiano – ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta (Forza Italia) – va nella direzione del più ampio rinnovamento in questa fase di ripresa del Paese. La competenza femminile va valorizzata ad ogni livello». Gli fa eco dal fronte Pd la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani: «La scelta di affidare a Carrozza la guida del Cnr premia un percorso professionale di sicura eccellenza e riconosciuta competenza nel mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni». Un orgoglio per la Toscana secondo il presidente Eugenio Giani: «La nomina di Carrozza è una bellissima notizia per la nostra regione. Aver chiamato una scienziata del suo calibro al vertice del più importante ente di ricerca nazionale è decisamente un riconoscimento di cui andare fieri». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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