Il Tirreno

Max Gazzè, in arrivo il nuovo album “La matematica dei rami”

Luca Trambusti

Il lavoro è il frutto della collaborazione con Daniele Silvestri «Un disco creato in studio e suonato come ai vecchi tempi»

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Luca Trambusti

A due mesi dall’esibizione al Festival di Sanremo arriva il nuovo album di Max Gazzè: “La matematica dei rami”, il lavoro che contiene “Il farmacista” e la cover dei CSI “Del mondo”, i due brani presentati dal palco dell’Ariston.

Ad accompagnare Gazzè, in un album composito, c’è la Magical Mistery Band, composta dall’amico Daniele Silvestri (in veste prevalentemente di tastierista) con Fabio Rondanini, Gabriele Lazzarotti, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi e Daniele “il Mafio” Tortora. Nelle dieci tracce che compongono “La matematica dei rami” c’è molta varietà: la canzone d’autore in primis ma anche il pop, il beat, il progressive, l’elettronica. Il tutto è frutto di una realizzazione molto particolare. «È un lavoro collettivo – dice Gazzè – creato tutti insieme in studio, in un concetto live, come si faceva una volta». «È stato un privilegio affrontare questo periodo così duro in maniera sicura – aggiunge Daniele Silvestri – Farlo tutti insieme è stato ancora più importante. Come risposta alla pandemia c’è stato un uso e abuso della tecnologia, che è un bene, se non diventa il solo modo per fare musica. In questo album c’è in maniera filologica la vecchia idea di fare dischi suonando insieme, senza però rinunciare alla tecnologia». Alchimia è la parola guida di questo disco, quella stilistica, quella creativa e quella che è nata tra i musicisti. Ma l’alchimia è anche all’origine del titolo dell’album. «Lo spunto – spiega Gazzè – arriva dal testo di “Figlia”. C’è però anche uno studio di Leonardo sull’equilibrio tra la crescita e lo sviluppo di un albero e il suo naturale modo di crescere a difesa delle aggressioni esterne. L’alchimia dell’albero è l’archetipo del disco». Gazzè e Silvestri sono stati la scorsa estate tra i pochi a organizzare un tour e per la prossima estate si dichiarano pronti a ripetere l’esperienza (separatamente e con le proprie band). « Sarà fondamentale riprendere quanto prima le attività – dice Max – Sono stufo di ciò che sta accadendo e vorrei evitare altri danni per i lavoratori, quindi riprenderò con lo staff al completo, per tornare alla normalità». Ciò che lamenta invece Silvestri è la mancanza di una sorta di sindacato o coordinamento tra i lavoratori dello spettacolo. «Si sono fatti tanti tavoli –- dice – dove c’era tutta la filiera dello spettacolo, a cui io stesso ero presente, ma ognuno ha le sue esigenze. Sto partecipando a una proposta di legge, fatta con l’onorevole Orfini di cui al momento non posso assolutamente svelare altro per non far danno». —

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