Gioco
Il caso del Caravaggio ritrovato era in vendita a 1.500 euro
Bloccata l’asta, ora potrebbe finire al museo del prado di madrid
MADRID. Doveva essere venduto a Madrid con una base d’asta di 1. 500 euro. Invece, nel giro di pochi giorni è finito al centro delle attenzioni di esperti d’arte e poi del museo del Prado, fino alla decisione del governo spagnolo di bloccarne l’esportazione: si tratta del dipinto «La Coronación de Espinas», un Ecce Homo attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), ma che diversi studiosi ritengono si tratti di un originale di Caravaggio. E così, il giallo è servito: può davvero essere un’opera del grande artista finita in Spagna e poi rimasta dimenticata per secoli?
Secondo fonti del ministero della Cultura spagnolo, ci vorrà tempo per stabilirlo. «Serve uno studio tecnico e scientifico approfondito» che andrà poi sottoposto «a un dibattito accademico», spiegano. Il Museo del Prado, che in tanti ora auspicano possa acquisire il dipinto, ammette con cautela il suo interesse nel caso venisse confermata l’autografia del grande pittore lombardo. Intanto, però, il quadro non è andato all’asta questo giovedì, come aveva invece previsto in un primo momento la Casa d’Aste Ansorena, incaricata della vendita. Una notizia anticipata in Italia da alcuni quotidiani poi confermata dalla stessa Ansorena. Maria Cristina Terzaghi, docente di Roma Tre ed esperta dell’opera di Caravaggio, si è detta sicura che il dipinto sia un originale di Caravaggio. Dello stesso parere è Vittorio Sgarbi, che racconta di aver immaginato di portare il dipinto in Italia con l’aiuto di un finanziatore e che ora si augura che il dipinto possa entrare nelle sale de Il Prado. Intanto il museo di Madrid, che del Caravaggio già ospita un Davide e Golia, fa sapere di essere «interessato» all’opera nel caso se ne confermasse l’autenticità, puntualizzando però che i suoi esperti non l’hanno ancora potuta esaminare. —
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