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Weinstein chiede di rifare il processo
NEW YORK. L’ex re di Hollywood Harvey Weinstein presenta ricorso contro la sua condanna a 23 anni di carcere e chiede un nuovo processo. Nelle 166 pagine di appello depositate i legali di Harvey Weinstein lamentano che al loro assistito non è stato assicurato un «giusto processo» e criticano duramente il giudice James Burke per aver consentito la testimonianza di quattro donne le cui accuse non sono risultate in un’incriminazione penale: sono state sentite «solo per mostrare Weinstein come abominevole», si legge nella documentazione.
Burke – secondo la difesa dell’ex produttore – è inoltre “colpevole” di non aver permesso a Weinstein di chiamare sul banco dei testimoni un detective della polizia di New York che era stato coinvolto direttamente nell’indagine e aveva avuto modo di sentire un donna che aveva probabilmente mentito sull’essere stata molestata dall’ex boss della Miramax. Alle accuse l’ufficio del procuratore di Manhattan replica con una stringata nota: «Risponderemo in tribunale».
Weinstein è stato condannato lo scorso anno per atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado: in totale 23 anni di carcere di cui 20 per l’aggressione contro Miriam Hailey, ex assistente di produzione di “Project Runway”, e altri tre per lo stupro di terzo grado (un rapporto sessuale non consensuale) di Jessica Mann. La sentenza è stata l’epilogo del caso portato alla ribalta nel 2017 dal New York Times e dal New Yorker, scoperchiando uno scandalo nel mondo del cinema. —
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