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Anche Paul Simon vende il suo catalogo musicale

Anche Paul Simon vende il suo catalogo musicale

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NEW YORK. Paul Simon ha venduto il suo intero catalogo musicale alla Sony; è l’ultimo artista della sua generazione in ordine di tempo dopo Bob Dylan e Neil Young, mentre Dolly Parton sta ancora pensando di farlo: oltre 60 anni di canzoni, dai tempi del duo Simon & Garfunkel al successivo periodo da cantante solista, sono al centro del monumentale accordo di cui hanno dato notizia lo stesso Simon e la Sony.

I termini dell’accordo con Simon non sono stati rivelati ma dovrebbero essere nell’ordine di centinaia di milioni di dollari. Il database di Bmi, l’organizzazione per i diritti d’autore degli artisti dello spettacolo a cui è affiliato il cantante, conta oltre 400 canzoni sotto il suo nome, tra cui alcune che hanno fatto da colonna sonora all’ultimo mezzo secolo, da “Sound of Silence” , a “Bridge over Troubled Water”, “Mrs. Robinson”, “Graceland” ispirata alla musica di strada sudafricana: il brano del grande ritorno dopo la rottura musicale con l’amico d’infanzia Garfunkel e il divorzio dall’attrice Carrie Fisher.

Il boom di servizi in streaming nei mesi della pandemia è dietro il boom delle vendite dei cataloghi musicali, ma anche il lockdown che ha bloccato concerti e tournee per non parlare del “fattore età” dei musicisti coinvolti.

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