Il dolore
Quando il sindacato approdò in questura
Nella riforma introdotta dalla legge 121 del 1981 si trovano anche le radici sindacali della polizia di Stato. Fino a quel momento, infatti, il sindacato restava escluso dalla struttura militare della pubblica sicurezza. Non c’era nessun tipo di rappresentanza in quest’ambito.
Dal 1981, invece, anche la polizia può riunirsi in organizzazioni sindacali che, però, non possono essere rappresentate da persone esterne all’attività di pubblica sicurezza.
Ne consegue che i sindacati della polizia non possono aderire, affiliarsi o intrattenere relazioni di carattere organizzativo con associazioni sindacali di altre categorie.
Si tratta comunque di un grande cambiamento, anche nel cammino dei diritti che ruotano attorno a trattamento economico, orario di servizio, ferie, permessi, congedi, aspettative, lavoro straordinario, missioni e trasferimenti. Tanto che nel 1983, cioè due anni dopo l’approvazione della legge 121, fu firmato il primo contratto nazionale di lavoro.
A sottoscriverlo furono l’allora ministro dell’Interno e i rappresentanti dei due principali sindacati dellla polizia, il Siulp, sindacato italiano unitario lavoratori della polizia, e il Sap, sindacato autonomo di polizia. —
C.G.
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