La Torre in alabastro valorizza l’“oro bianco” di Volterra
“Solide trasparenze” inaugura la speciale collana dal titolo “Volaterrae-Arte e Cultura” (Pacini Editore) dedicata alla città della Valdicecina
VOLTERRA. Con “Solide trasparenze. La Torre Pendente in alabastro” si inaugura la speciale collana “Volaterrae-Arte e Cultura” del catalogo di Pacini Editore, nata in collaborazione con il Comune di Volterra e il sostegno della Cassa di Risparmio di Volterra. L’alabastro, pietra di luce, l’oro bianco di Volterra che ne ha segnato la storia e l’economia, è il grande protagonista di questo primo volume che racconta, attraverso il testo dello storico dell’arte Ilario Luperini e le affascinanti immagini scattate da Dante Ghilli, la storia della realizzazione della Torre di Pisa in alabastro, iniziata nel 2003 e terminata nel 2011.
Una Torre che ha fatto il giro del mondo, dai Magazzini Gum di Mosca al West Field Center di San Francisco, passando per Tokyo, in occasione del 150º anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, e Dubai. Oggi è custodita in posizione di rilievo nel Museo dell’Opera del Duomo di Pisa.
Riprodurre la Torre di Pisa si deve all’idea di Renato Casini della Ditta Barsanti, «convinto – racconta Ilario Luperini – che una copia in alabastro della Torre potesse divenire un’importante occasione non solo per ridare dignità al mondo della manualità artigianale, ma soprattutto per valorizzare nel giusto modo la pietra volterrana». Giacomo Santi, sindaco di Volterra, commenta nella prefazione: «Oggi, purtroppo, sono poche le botteghe artigiane rimaste in attività, ma grandi sono le sfide che gli artigiani hanno saputo raccogliere e continuano a mettere in campo. Come per il nostro passato, l’alabastro è ancora oggi l’elemento caratterizzante della nostra cultura e della nostra storia: pietra di luce, oro bianco che vogliamo valorizzare innovando la tradizione». —
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