Gioco
In viaggio con Giovanni Allevi fra musicisti e artisti di strada
ROMA. Dopo il grande successo ottenuto dalla prima stagione e dallo speciale natalizio, arrivano, in esclusiva su RaiPlay da oggi, i nuovi episodi di “Allevi in the jungle”, la docu-serie in cui il pianista e direttore d’orchestra Giovanni Allevi incontra i buskers, gli artisti di differenti discipline che esprimono il proprio talento sulle strade e nelle piazze, dando vita a un sorprendente scambio umano e professionale. Un viaggio di Allevi lontano dal mondo accademico fra esibizioni che riportano al passato ancestrale, danze moderne e popolari, musiche misteriose e rappresentazioni circensi.
Il progetto sperimentale, prodotto da TwisterFilm per RaiPlay, che vede il compositore filosofo nel ruolo di atipico conduttore partecipe, ha riportato un grande successo fra il pubblico e la critica proprio per la sua originalità e sensibilità. «Ringrazio coloro – dice Giovanni Allevi – che hanno contribuito a realizzare questa esperienza innovativa, con coraggio ed entusiasmo. “Allevi in the jungle” arriva in un momento difficile e vuole regalare a tutti un sollievo per l’anima».
I quattro nuovi episodi della seconda stagione registrati a Roma, Salerno, Ascoli Piceno e Pescara si aggiungono a quelli già disponibili in piattaforma ambientati nuovamente nella capitale e poi a Torino, Trento, Ferrara e Milano.
Nel secondo episodio che ha per scenario Roma (dopo quello della prima stagione) Allevi scopre storie di equilibri tra magia, fuoco, musica e mistero. Il suo viaggio proseguirà poi a Salerno, dove incontrerà le grandi tradizioni del teatro e della musica popolare. Arriverà poi nella sua città natale, Ascoli Piceno, per scoprire musicisti creativi e inventori, piccoli e grandi visionari, oltre a funamboli orgogliosi della propria follia. Infine Pescara, dove si troverà davanti ad acrobati filosofi, circensi estrosi e musicisti originali.
Un viaggio affascinante e decisamente fuori dagli schemi, quello in cui ci guida il virtuoso musicista, che ci farà scoprire forme di spettacolo che, soprattutto durante la pandemia e i vari lockdown, sono andate in particolare sofferenza ma non si sono certo sopite. —
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