Il Tirreno

“Sì, andrà tutto bene”: Le Foche ci spiega come batteremo il Covid

“Sì, andrà tutto bene”: Le Foche ci spiega come batteremo il Covid

Il libro dell’infettivologo “ottimista” presentato a “Domenica in” e in regalo giovedì con Il Tirreno

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“Sì, andrà tutto bene”, un titolo, per un libro che parla di Covid-19, che può sembrare avventato se non addirittura provocatorio in giorni come questi in cui la pandemia ci continua a gravare addosso, e nelle menti, con quotidiana drammaticità. Eppure il ragionamento in cui ci guidano le pagine di Francesco Le Foche, con la collaborazione di Giancarlo Dotto – immuno-infettivologo il primo, giornalista e divulgatore il secondo – approdano proprio a questa conclusione: andrà tutto bene e il Covid-19 sarà sconfitto.

Il libro sarà in regalo insieme a questo giornale giovedì prossimo, 25 marzo. Ieri il professor Francesco Le Foche lo ha presentato durante “Domenica in” la trasmissione pomeridiana di Rai 1 condotta da Mara Venier.

«Nel grande affollamento mediatico di medici (immunologi, epidemiologi, virologi e infettivologi) sono stato, bene o male, individuato come “l’ottimista”. Non mi dispiace, lo confesso – scrive Le Foche – Ho semplicemente provato a trasferire alla gente un messaggio positivo fondato sull’osservazione clinica e scientifica del fenomeno sindemico, cioè di una pandemia che coinvolge e destabilizza tutte le nostre certezze sociali, accompagnandolo con un sorriso. Sono abbastanza persuaso che, soprattutto quando l’angoscia diventa una tenaglia opprimente e l’insicurezza scava solchi nelle anime della gente, una faccia buia che ti dice cose cupe aggiunge un elemento superfluo di stress. C’è stata più volte una comunicazione inadeguata, frammentaria, insufficiente e spesso ansiogena – prosegue Le Foche – Siamo un popolo, lo dimostra la Storia, capace nelle situazioni estreme di una disciplina estrema. Diamo il meglio di noi quando siamo in pericolo. Non ci fanno paura le rinunce e i sacrifici. Vogliamo solo che ci siano spiegate e motivati. Non chiediamo troppo. Sono qui a ribadire e a rilanciare il mio ottimismo, spiegando perché non si tratta di una forzatura – dice ancora – È una visione, la mia, che poggia su solide basi scientifiche. Ho una certezza assoluta nella scienza. Distinguo tra scienza e scientismo; la prima deve fornire dati, trarre deduzioni, porre dubbi, indicare proposte; il secondo è quando la scienza stessa si sostituisce alla politica, come si è visto in certi regimi dove, in nome del diktat della scienza, si sono avallate cose orrende. Un pericolo sempre in agguato».

È partendo dunque da questa convinzione, sorretta da solidissime basi scientifiche che Le Foche, capitolo dopo capitolo, esamina come sia nata e come si sia sviluppata la pandemia da Covid-19, gli errori fatti ma anche le tante misure prese e che hanno funzionato, fino ad arrivare alla situazione di questi giorni, con i vaccini e con le prime possibili “cure”. Le Foche, con chiarezza e compatenza, ci spiega insomma che la sua visione “ottimistica” non è ingenuo fideismo, ma una prospettiva che noi possiamo rendere realtà. —

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