Il Tirreno

«Orgogliosa di essere italiana» Laura Pausini ora sogna l’Oscar

Luca Trambusti
«Orgogliosa di essere italiana» Laura Pausini ora sogna l’Oscar

«Ho paura di sentirmi speciale». In conferenza stampa si commuove  ricordando il padre che faceva piano bar e parla dei successi internazionali 

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Luca Trambusti

Prima di Laura Pausini pochi italiani avevano avuto una nomination agli Oscar per la miglior canzone. “Io Sì (Seen)”, il brano colonna sonora del film “La Vita Davanti A Se” con Sophia Loren (produzione Netflix), ha già portato fortuna alla cantante romagnola; con quella canzone (firmata Diane Warren e il testo italiano coscritto con Niccolò Agliardi) ha vinto il Golden Globe sempre come miglior canzone originale.

Un grande traguardo per Laura Pausini, che mantenendo un “basso profilo” e un approccio spontaneo, sente tutto il peso della responsabilità di tale successo. «È una grande gioia – dice – che aiuta in un momento difficile. Non so cosa ha di particolare la mia vita. Dal Sanremo di 28 anni fa mi chiedo perché tutto questo sia successo a me. Da allora però è nato il desiderio di non accontentarmi, ho sempre cercato di fare meglio. Questi ultimi traguardi – confessa – sono cose più grandi dei miei sogni. È una sfida con me stessa e non mi sento all’altezza con cose sempre più importanti e grandi e così mi sento piccola. Mi domando se son capace di meritarmi tutto ciò o di fare questo mestiere così». Nonostante il successo mondiale Pausini si sente fragile di fronte a ciò che col tempo ha raggiunto. Eppure, ha costruito una grande carriera, anche internazionale, che ora potrebbe tingersi dell’oro della prestigiosa statuetta. «Non ho “costruito” l’Oscar – aggiunge – ho solo cantato una canzone». Nonostante ciò le domande sul perché e su cosa significhi tutto questo ancora la tormentano. «Lavoro tanto - chiarisce – certo, in tanti lavorano tanto e questi risultati non li hanno. Ma 28 anni di fortuna non possono reggere. Allora vuol dire che ho qualcosa in più. Ho però paura a essere speciale. In Italia mi sento una grande responsabilità e devo spiegare sempre il perché, anche a me stessa. Il mio cuore è legato all’Italia – dice tra le lacrime di commozione – faccio gli stadi qui in Italia, non in Sud America. Io ho detto “Italia ho vinto” e non “mamma ho vinto”. Mi sento orgogliosa di essere italiana – prosegue – e sono emozionata di essere emozionata per questo. Ho paura di non dare quello che la gente si aspetta. Vorrei essere perfetta. E poi – conclude piangendo – vorrei tornare a cantare sul palco, lì mi sento tranquilla». Ancora una volta emerge il vero volto di Laura Pausini, capace di essere empatica mostrando il suo lato umano, senza atteggiarsi a superstar come in realtà potrebbe legittimamente sentirsi. Ma lei, che voleva fare il piano bar come il suo babbo, a cui dedica questi successi, è cresciuta con naturalezza e genuinità conservando una grande umanità e simpatia. —

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