Gioco
Da Livorno una marcia trionfale per rimanere nel cuore di tutti
LIVORNO. C’era un ragazzo che dalla provincia è partito come deejay alla conquista del mondo, facendolo suo paese dopo paese, discoteca dopo discoteca. C’era un ragazzo che ragazzo è rimasto fino alla fine, Dj Full Time per sempre, fino a quel maledetto giorno di due mesi fa che se lo è portato via. Aveva 66 anni Riccardo Cioni quando se ne è andato per sempre, il 7 gennaio, ma dopo mezzo secolo di carriera la sua celebrità non si era offuscata, anzi, era cresciuta. Lo hanno dimostrato i messaggi di cordoglio, la commozione, i tributi e l’abbraccio planetario che ha accompagnato la sua scomparsa, i funerali, gli addii sui social. E anche il tributo di Verdine White, bassista degli Earth Wind & Fire, mitica formazione statunitense amatissima e seguitissima dal disc jockey livorense. «Cioni è stato una fonte di ispirazione e un dj sensazionale sin dagli albori della sua carriera – diceva White nel video-messaggio – Lo vogliamo ringraziare per il sostegno che ha dato costantemente (letteralmente dice “per tutta la sua vita”) a Earth Wind & Fire, l’amore e l’ammirazione è tanta da parte nostra ed oggi vorremo dedicargli un tributo. Siamo sicuri che continua ad essere un dj, lassù, tra gli angeli e gli mandiamo la nostra benedizione, amore e preghiere, oggi come e ieri e per sempre».
Negli anni ’80 è stato il D.J. più pagato d’Italia: famosissime anche alcune sue incisioni discografiche come “In America”, “Smoke the funk”, “ Funk funk”, “Cho-cho train”, “Darkness inside”, “Arizona”, “Camminando da solo”. È stato direttore artistico di Radio Quattro, ha partecipato a varie trasmissioni televisive sia della Rai che della Fininvest: Domenica in, Un disco per l’estate, Pronto Raffaella con Raffaella Carrà, Festivalbar, Discoring, Discoteca Festival. E ha anche avuto un ruolo nel film “Champagne e fagioli” nei panni di Lapo, un ufficiale dell’Accademia Navale di Livorno. —
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