Gioco
Al centro Gamec s’illustra la figura femminile nell’arte
Gli autori presenti: Alberto Berti, Paola Bernardini, Vincenzo Fancelli, Renzo Galardini, Bruno Magoni, Uliano Martini, Giuseppe Molea e Alessandro Volpi
pisa. Prosegue, nel rispetto delle norme anti-Covid, al Gamec CentroArteModerna di Pisa, in lungarno Mediceo, la mostra “Les Femmes / La Figura Femminile nell’arte” che, ordinata e curata da Massimiliano Sbrana, vuole dare un breve ma significativo percorso della figura femminile così come è stata raffigurata dagli artisti nel tempo. La donna da secoli è infatti elemento fondante dell'arte. A partire dalle rappresentazioni e sculture della preistoria la donna è stata rappresentata nelle sue molteplici sfaccettature: donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante...
«Una figura femminile dunque – afferma Massimiliano Sbrana – che nelle arti figurative, ha ricoperto di volta in volta una veste simbolica diversa nel corso dei secoli, di pari passo con l’evoluzione delle tecniche artistiche e degli stili, con il variare del gusto estetico e, elemento non meno importante, con il diverso modo di concepire il ruolo della donna nella società. Fin dagli albori della civiltà la figura femminile, quindi, è stata protagonista della storia umana: gli archeologi hanno rinvenuto numerose sculture di divinità femminili, attribuite all'organizzazione delle tribù di stampo patriarcale, dell'era paleolitica. Presso molte antiche civiltà la donna era il perno della società, era depositaria del principio della vita, della fecondità e, come tale veniva rappresentata».
La collettiva ospita le opere di alcuni noti autori pisani tra cui Paola Bernardini, Alberto Berti, Vincenzo Fancelli, Renzo Galardini, Bruno Magoni, Uliano Martini, Giuseppe Molea e Alessandro Volpi. —R.G.
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