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primo compleanno per il profilo della galleria 

Uffizi fenomeno social Boom di followers e visualizzazioni su Facebook e sul sito

Gabriele Rizza
Uffizi fenomeno social Boom di followers e visualizzazioni su Facebook e sul sito

Con il lockdown è cresciuta la programmazione in streaming  Museo diffuso: nuovi sopralluoghi del direttore Schmidt

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Gabriele Rizza

Fa un anno che, aperture temporanee a parte, i musei sono chiusi. L’attività si è riversata online trovando una valida sponda ancorché, come tutti sanno, non risolutiva. La programmazione streaming ha mantenuto aperte le porte, consentendo una vicinanza con le opere d’arte che, seppur virtuale, non ha smesso di essere propositiva e originale.

Lo conferma il primo compleanno in lockdown degli Uffizi che hanno registrato oltre 100mila follower sul profilo Facebook, in particolare con le serie “La mia sala” (opere e luoghi raccontati da esperti) e con “Uffizi on Air”, ovvero le dirette davanti ai capolavori delle collezioni in cui gli utenti possono interagire con gli specialisti. Il boom digitale non ha riguardato solo Facebook. Gli sforzi profusi in questo senso dalla Galleria si sono concretizzati in un robusto ampliamento dell’offerta culturale attraverso il sito uffizi. it (che ha fatto registrare una vera e propria esplosionedi visite: oltre 18 milioni le visualizzazioni, con un incremento del 43,7% rispetto alle 12.724.549 del 10 marzo 2020) e nel potenziamento di tutte le iniziative social (oltre a Fb, Twitter, Instagram, TikTok) che hanno registrato più di 800mila contatti. Le analisi demografiche evidenziano una progressiva crescita degli utenti più giovani, mentre si conferma una significativa prevalenza di pubblico femminile. Se con Facebook è stato intercettato soprattutto l’interesse del pubblico nazionale, il successo internazionale ha premiato soprattutto Instagram dove più della metà dei follower sono stranieri, con Usa, Brasile e Spagna in testa. L’offerta inoltre si è arricchita di convegni, conferenze e dibattiti, appuntamenti che grazie ai social, non rimangono dominio esclusivo degli specialisti, ma si aprono al grande pubblico. «Il successo dei video pubblicati in occasione della Festa della donna è particolarmente significativo – commenta il direttore Eike Schmidt – ma ancora di più è lo straordinario gradimento della comunicazione digitale in questo anno di pandemia. Tra i musei italiani gli Uffizi è quello che cresce più velocemente sulla piattaforma sia in termini assoluti che percentuali» . Una crescita che rilancia gli Uffizi Diffusi, al primo posto nell’agenda di Schmidt. Che ieri, in visita a Empoli, ha ribadito l’importanza del progetto: «Credo che sia possibile legare il Museo della Collegiata di Sant’Andrea al circuito degli Uffizi Diffusi: siamo di fronte a un eccellente esempio della museografia del Novecento. Su queste fondamenta già solide possiamo far crescere il Museo, un luogo che presenta una collezione di livello internazionale, ma che è anche un esempio virtuoso di cooperazione fra Chiesa e Comune» . —

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